Bovalino, insulti a un bimbo autistico. Codacons:" Una taglia per individuare l'idiota"

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La spiaggia di Mandatoriccio
  19 agosto 2019 12:57

Un episodio increscioso  quello accaduto  sulla spiaggia di Bovalino, nel Reggino dove un turista avrebbe insultato un bambino autistico, colpevole di non essersi comportato bene.. A denunciare l’accaduto è stata Maria Alessandra Polimeno, capogruppo del “Gruppo Consiliare Nuova Calabria” del Comune di Bovalino, che ha inviato   una lettera aperta diretta a Maria Rita Canova, Garante per i disabili dello stesso comune per segnalare "un episodio piuttosto sgradevole occorso qualche giorno fa in spiaggia a Bovalino. La mamma -scrive Polimeno- di un bambino autistico è stata verbalmente aggredita da un anziano turista che ha notato che il piccolo, a causa di problemi intestinali, aveva fatto i propri bisogni in acqua. Nonostante la mamma si prodigasse a porre rimedio alla situazione, assolutamente involontaria e improvvisa, il turista la invitava ad educare il figlio e alla risposta della signora che lo informava che il bambino era autistico le rispondeva: “gli handicappati dovete tenerli a casa”.

Immediata la dura posizione del Codacons. 

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"Non ci sono commenti su quanto accaduto a Bovalino, dove un “turista” ha ritenuto di dover insultare la mamma di un bambino autistico, colpevole di non comportarsi in maniera civile. Questo genere di azioni devono essere denunciate e questi “signori” devono essere mortificati, isolati e condannati. Del resto, come sostiene la giurisprudenza,  chi offende un soggetto debole offende un’intera comunità, offende tutti noi".

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Da qui l’appello del Codacons che ha deciso di mettere una vera e propria “taglia” per riuscire a trovare elementi utili ad individuare questo grandissimo idiota. "L’associazione si rivolge a tutti coloro che frequentano le spiagge di Bovalino affinché contribuiscano a far sentire “signori” come il protagonista di questa vicenda, quello che sono: esseri piccoli e stupidi.
Facciamo sentire forte l’indignazione della Calabria dinnanzi a queste barriere mentali.Il Codacons chiede a chi ha assistito alla scena di inviare video, foto e ogni elemento utile a “svergognare” l’autore di questo schifo. Il modo migliore per sostenere questa famiglia è riuscire ad individuare l’autore di quegli insulti. Chiunque abbia indicazioni può scrivere a Codaconscalabria@gmail.com". 

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