Braccianti bruciati vivi ad Amendolara, fermati due connazionali: il video inchioda i presunti killer

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  02 giugno 2026 23:39

Una svolta rapida e drammatica nelle indagini sulla strage di Amendolara, nel Cosentino, dove quattro braccianti agricoli di nazionalità pachistana sono stati trovati morti all’interno di un minivan avvolto dalle fiamme. La Procura di Castrovillari ha disposto il fermo di due cittadini pachistani, ritenuti responsabili dell’omicidio plurimo aggravato dei loro connazionali. 

Decisive per gli investigatori sarebbero state le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza del distributore di carburante lungo la Statale 106, luogo in cui si è consumato il massacro. I filmati avrebbero documentato l’intera sequenza dell’azione criminale, mostrando due uomini intenti a muoversi attorno al veicolo poco prima che venisse incendiato. Secondo gli inquirenti, uno dei sospettati avrebbe versato carburante all’interno del mezzo, mentre l’altro avrebbe bloccato le portiere per impedire alle vittime di mettersi in salvo. 

I due fermati sono stati rintracciati a Villapiana e trasferiti negli uffici della Questura di Cosenza, dove sono stati interrogati per tutta la notte. Al termine degli accertamenti, la Procura ha disposto il fermo con l’accusa di omicidio plurimo e pluriaggravato.

Gli investigatori hanno ormai escluso l’ipotesi dell’incidente. La visione dei video avrebbe confermato che i quattro lavoratori sono stati intrappolati nel minivan e bruciati vivi. Una dinamica che conferisce alla vicenda contorni particolarmente efferati e che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.

Resta ancora da chiarire il movente. Gli inquirenti stanno passando al vaglio i rapporti tra vittime e indagati, senza escludere alcuna pista. Tra le ipotesi investigative figurano contrasti maturati all’interno della comunità dei lavoratori stranieri presenti nella zona e possibili collegamenti con il contesto dello sfruttamento della manodopera agricola. 

La Procura di Castrovillari e la Squadra Mobile di Cosenza proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio della strage e verificare eventuali responsabilità di altre persone coinvolte nella vicenda. 


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