
"Per oltre dieci anni la Valle dell’Esaro ha avuto una sola certezza: 8.149.000 euro destinati alla realizzazione della Casa della Salute di San Marco Argentano, il presidio sanitario di riferimento per oltre 50.000 cittadini.
Oggi quella certezza non esiste più.
Negli ultimi mesi, infatti, si è assistito a un progressivo smantellamento amministrativo di quell’impegno: atti contraddittori, passaggi poco chiari, ricostruzioni difficili da interpretare. Un percorso che, a mio giudizio, ha prodotto un solo effetto concreto: mettere in discussione la destinazione di risorse fondamentali per il nostro territorio.
La Regione Calabria, in questo processo, è arrivata persino a contraddirsi più volte, generando incertezza e disorientamento. Oggi però arriva un elemento che segna un punto fermo.
Il documento regionale, firmato dall’ingegner Tarsia , dirigente dipartimento infrastrutture, settore n.7 edilizia sanitaria Prot 256397 , datato 27 marzo 2026 e reso noto ieri, afferma chiaramente che non esiste più alcun finanziamento da rimodulare per la Casa della Salute di San Marco Argentano, perché quelle risorse non risultano più disponibili.
Questa non è una sfumatura tecnica. È un fatto politico e istituzionale di estrema gravità.
Significa una cosa sola: a oltre 50.000 cittadini viene sottratto il diritto a un polo sanitario adeguato, moderno e centrale per l’intera Valle dell’Esaro.
Una scelta, o una mancata scelta, che lascia un vuoto pesante e che impone una reazione immediata, unitaria e concreta.
Di fronte a questo scenario non sono più sufficienti dichiarazioni o prese di posizione isolate.
L’unità del territorio è stata già proposta nel Consiglio comunale aperto del 15 giugno 2026.
Nei giorni successivi, insieme a Massimo Giovane, Enrico Tricarico e Antonio Bianchino, abbiamo formalmente chiesto a tutti i Sindaci della Valle dell’Esaro di attivare una diffida e messa in mora nei confronti della Regione Calabria, per tutelare il territorio, difendere le risorse e pretendere il rispetto degli impegni assunti.
Quell’appello oggi non è più rinviabile.
Rivolgo quindi una richiesta netta e diretta a tutti i Sindaci della Valle dell’Esaro: superiamo le appartenenze, superiamo le divisioni, e agiamo insieme.
Quando è in gioco il diritto alla salute, non esistono colori politici. Esiste solo la responsabilità delle istituzioni verso i cittadini.
Alla Regione Calabria chiediamo con la massima chiarezza:
* il reimpegno immediato e integrale delle risorse sottratte, aggiornate ai costi attuali;
* un cronoprogramma ufficiale, vincolante e trasparente;
* la definizione di fonti certe di finanziamento e atti amministrativi conseguenti.
La Casa della Salute non è una promessa, non è uno slogan, non è un tema da campagna elettorale.
È un diritto.
E i diritti non si discutono: si garantiscono.
Si difendono con l’unità, con la responsabilità e con la concretezza delle istituzioni.
Adesso è il momento della verità. E della scelta".
Lo scrive, in una nota, Giuseppe Terranova.
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