Caserma di Cetraro, non più tollerabili ritardi: Unarma va fino in fondo

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  14 aprile 2026 09:51

Nella giornata del 13 aprile 2026, una delegazione dell’Organizzazione Sindacale dei Carabinieri UNARMA ha effettuato una visita sindacale presso la Stazione Carabinieri di Cetraro (CS), nell’ambito delle attività di ascolto e confronto sulle condizioni di lavoro del personale.

Nel corso della visita è emerso come l’attuale caserma sia una struttura progettata in un contesto ormai superato, che, alla luce dell’evoluzione operativa e tecnologica, non risponde più agli standard di modernità richiesti oggi. Una situazione che incide direttamente sulle condizioni di lavoro dei Carabinieri e che rende sempre più evidente la necessità di completare e rendere operativa la nuova struttura.

È infatti evidente che Carabinieri messi nelle condizioni di lavorare meglio possono garantire un servizio più efficiente e una maggiore sicurezza per i cittadini. Proprio per questo motivo, questa Organizzazione Sindacale ritiene non più rinviabile dare seguito alle scelte già adottate in passato, portando a termine la realizzazione della nuova caserma.

Al fine di comprendere le ragioni del mancato completamento dell’opera, la delegazione UNARMA si è successivamente recata presso il Comune di Cetraro, avviando un’interlocuzione con gli organi politici dell’Amministrazione Comunale.

La delegazione sindacale era composta da: Segretario Generale Regionale Fabio Riccio; Segretario e Consigliere Regionale Dott. Antonio Cardamone; Vice Segretario Generale Provinciale di Cosenza Antonio Crusco.

Per l’Amministrazione Comunale di Cetraro erano presenti: Marco Occhiuzzi – Vicesindaco; Emanuela Matta – Presidente del Consiglio Comunale; Maria Aita – Assessore al Bilancio; Barbara Falbo – Assessore ai Servizi Sociali.

Nel corso dell’incontro è stata approfondita la questione relativa alle problematiche che hanno impedito la consegna della nuova caserma. In particolare, il confronto ha riguardato problematiche demaniali legate alla titolarità dell’immobile; situazioni debitorie pregresse che hanno rallentato l’iter; l’individuazione della Provincia di Cosenza quale ente competente a sbloccare definitivamente la procedura.

“Garantire ai Carabinieri condizioni di lavoro adeguate significa metterli nelle condizioni di operare al meglio e, di conseguenza, offrire un servizio più efficace ai cittadini. Investire sulle strutture significa investire sulla sicurezza”, ha dichiarato il Segretario Cardamone.

Sulla stessa linea il Segretario Generale Regionale Riccio: “La politica deve assumersi la responsabilità di portare a termine le scelte già adottate. Garantire ai Carabinieri condizioni di lavoro adeguate non è solo una necessità organizzativa, ma un presupposto fondamentale per assicurare un servizio efficiente. Se il personale lavora bene, sono i cittadini a beneficiarne direttamente.”

In conclusione, lo stesso Riccio ha ribadito con fermezza: “UNARMA continuerà a seguire con determinazione l’evolversi della vicenda, anche alla luce del fatto che è stata individuata nella Provincia di Cosenza l’ente competente a sbloccare l’iter. Nei prossimi giorni sarà richiesto un incontro con il Presidente della Provincia, al fine di comprendere tempi e modalità di risoluzione. Non ci fermeremo e andremo fino in fondo, affinché i Carabinieri possano lavorare in un contesto moderno, dignitoso e adeguato alle esigenze operative.”


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