Catanzaro. L'ordinanza di Abramo: 'chiusi' Lungomare, spiagge e pinete durante le festività pasquali

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Misure in vigore da domani e valide fino al 5 aprile. Questi luoghi saranno inaccessibili dalle 9 alle 22

  02 aprile 2021 16:27

Sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile, dalle ore 9 alle 22, sarà vietato il passeggio, lo stazionamento e lo svolgimento di attività motorie e sportive sui lungomare dei quartieri Lido e Giovino, sulle spiagge di tutto il litorale del territorio comunale, e nelle pinete di Giovino e Siano.  Sono queste le ulteriori misure anti-assembramento disposte, in seguito a quanto deciso in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, dal sindaco Sergio Abramo con apposite ordinanze. Come anticipato da La Nuova Calabria (LEGGI QUI), dunque per il capoluogo è stata decisa una stretta in due tempi. 

Come per le precedenti disposizioni riguardanti i parchi e le ville comunali e il Parco della Biodiversità, ugualmente concordate con il Comitato prefettizio, anche queste si sono rese necessarie per ridurre il più possibile le occasioni di assembramento. 

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"La zona rossa istituita in tutta la regione - ha commentato Abramo - ci impone di adottare tutte le precauzioni, nella linea del massimo rigore condivisa con la Prefettura, al fine di scongiurare ogni pericolo per la salute pubblica. Chiudere lungomare, spiagge e pinete, luoghi di abituale ritrovo, specialmente in coincidenza con le festività pasquali, intensificando i controlli delle forze di polizia, è una decisione sofferta, ma indispensabile per salvaguardare la sicurezza di tutti. Alla luce, soprattutto, della crescita dei contagi delle ultime settimane e del concreto rischio di saturazione degli ospedali, fattori che già hanno portato a sospendere la didattica in presenza nelle scuole. Queste ulteriori ordinanze vanno nella stessa direzione intrapresa da altri comuni e che auspico sarà condivisa anche da altri colleghi sindaci". 

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La Polizia locale, e le altre Forze dell’Ordine, vigileranno sul rispetto delle prescrizioni. Le sanzioni previste per il mancato rispetto dell’ordinanza comportano una multa compresa fra 400 e 1.000 euro.

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