Catanzaro. Richieste di sanatoria per abuso edilizio, Corsi: "Pallaria risolva i problemi"

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Antonio Corsi

"Grazie all’inerzia della Regione, solo il Genio civile per la provincia di Reggio sta procedendo alla sanatoria sancendo, di fatto, una divisione in due della Calabria". Così il consigliere comunale Antonio J. Corsi.

  15 luglio 2021 12:32

“Nonostante le ripetute segnalazioni e sollecitazioni, da parte del settore Grandi opere del Comune di Catanzaro, del sottoscritto e di tanti professionisti, il Genio civile della Regione per le province di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia non istruisce le pratiche di sanatoria per le opere strutturali presentate da chi ha eseguito l’abuso e punta a superarlo aderendo a una possibilità prevista dalla legge. Grazie all’inerzia della Regione, solo il Genio civile per la provincia di Reggio sta procedendo alla sanatoria sancendo, di fatto, una divisione in due della Calabria".

Così il consigliere comunale Antonio J. Corsi, che prosegue: "Paradossalmente, chi è stato denunciato anche da un vicino per un abuso edilizio risulta più tutelato rispetto a chi, responsabilmente, si autodenuncia pagando e richiedendo la sanatoria al Genio civile. La questione, è bene ribadirlo, riguarda essenzialmente la disparità di trattamento che un cittadino si trova ad affrontare sul territorio calabrese, perché il Genio civile di Reggio, nel ricevere la richiesta di sanatoria con relativa documentazione tecnica, non richiede verbale dei vigili per il sopralluogo tecnico che viene già effettuato per presentare la domanda sul Sue".

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"Tutto ciò a differenza di quanto succede nelle altre province. Va da sé che tale situazione, oltre a richiedere un dispendio di personale che i Comuni non si possono permettere, blocca di fatto le richieste di sanatoria. La domanda da fare a questo punto è: conviene continuare a fare abusi e non autodenunciarsi? -continua Corsi-  Il direttore generale Domenico Pallaria perché non prende atto della situazione e della disparità di trattamento che i suoi dirigenti perpetrano sulle spalle dei cittadini calabresi che vogliono sanare gli abusi?”.

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