Centri e campi estivi al via. Erminia Scalercio, presidente Snaily: “Apriamo con le garanzie delle nuove regole “(FOTO e VIDEO)

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images Centri e campi estivi al via. Erminia Scalercio, presidente Snaily: “Apriamo con le garanzie delle nuove regole “(FOTO e VIDEO)
Erminia Scalercio, presidente Snaily

Il 15 giugno ripartono i campus estivi con i nuovi protocolli sanitari. Le idee e l’esperienza di chi le ha già messi in campo per accogliere piccoli e adolescenti

  10 giugno 2020 11:30

di GIOVANNA BERGANTIN

Il momento è di incertezza per l’emergenza sanitaria, ma si cerca tra i dpcm di capire, per ogni settore, come tornare al più presto alla normalità. Paura e attenzione sono le parole d’ordine per non far ripartire il contagio, ma dall’altra parte alcune urgenze non sono rinviabili, soprattutto per le molte famiglie che, senza nonni, hanno dovuto rivedere improvvisamente la loro organizzazione e  conciliare casa, lavoro e figli.

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E mentre la Scuola valuta in pratica le possibilità di come rientrare a settembre in tutta sicurezza, c’è una richiesta urgente di genitori e bambini di riprendere al più presto le attività di relazione e le occasioni di tipo educativo. Dal 15 giugno in Italia partono i centri estivi. Ci sembra una buona notizia per i genitori reduci da un lungo periodo di attività tutte domestiche e anche una buona opportunità per testare il rientro a scuola. Il dpcm ministeriale che consente l’apertura rimanda alle Regioni, in base alla situazione epidemiologica, di definire date e protocolli di apertura, purché siano compatibili con le Linee Guida nazionali. La Regione Calabria, da quello che sappiamo – non si è espressa in merito, ma - da un paio di giorni - ha avviato la procedura che assegna ai Comuni le risorse economiche  nazionali per organizzare le attività educative, come il potenziamento dei centri estivi diurni. L’intervento nazionale, con tanto di Linee Guida (su famiglia.governo.it), scritte in collaborazione con altri ministeri e gruppi professionali, è della ministra della famiglia Bonetti che, oltre alle indicazioni per la ripartenza in sicurezza, ha stanziato i fondi. Ma, per far ripartire a breve l’attività dei campus estivi per bimbi e adolescenti, bisognerà aver già pianificato e applicato le regole generali fissate dalle Linee Guida Nazionali, in mancanza di altre specifiche regionali. Al solito ci facciamo aiutare dalla realtà e da chi si è già messo all’opera a ridisegnare la proposta formativa per i più piccoli. Ermina Scalercio, Presidente dell’Associazione “Snaily”, a  Taverna di Montalto Uffugo- CS, una maxi struttura, circondata da 2 mila mq. di verde attrezzato: scuola pluripremiata per i risultati, con Nido, Infanzia e Primaria e percorsi plurilingue ad indirizzo internazionale, che da tredici anni attiva il campus estivo.

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Quest’anno, la Scalercio con la sua Associazione è impegnata da mesi a districarsi nella babele burocratica per essere pronti sulla linea di partenza a riattivare, da metà giugno,  il centro estivo “R…..Estate con Noi- Snaily Summer CAMP 2020” per i bimbi oltre i 3 anni e adolescenti. “La situazione non è rosea anche con i pochi finanziamenti del cosiddetto decreto “Rilancio”. – afferma la Presidente-  Durante il  lockdown abbiamo dato continuità alle attività di didattica a distanza, preparato video, esperimenti, e laboratori di musica, lingue e motoria per tenere i piccoli vicini a noi. Intanto si sono interrotti i servizi di mensa e integrativi ed anche le rette.  Persistono, però, i costi fissi, di gestione e di parte del personale e l’IRPEF. Abbiamo poi, assicurato l’attività di tirocinio virtuale alle studentesse Unical, che svolgono da noi il loro praticantato.  Adesso per proporre il servizio estivo in sicurezza, nonostante la struttura che ci ospita è recente (cofinanziata dall’U.E. nel 2014), abbiamo provveduto a eseguire, passo dopo passo, tutte le regole  imposte. Le ho studiate a memoria” ironizza, ma neanche tanto, la Scalercio, elencando schematicamente le disposizioni applicate, intercalando a tratti il racconto con le difficoltà incontrate e la necessità di dover farsi largo nel farraginoso dedalo di  norme  dettate da più Enti. Anche se attiva da più anni i campi estivi, la Scuola  ha  presentato un progetto specifico al Comune e ad altri Enti interessati. “Per l’adeguamento degli spazi gli ingegneri hanno dovuto ridisegnare la planimetria delle strutture per la nuova sistemazione e aggiornare la documentazione di valutazione rischi.(foto3, 3A,3B) Per fare un esempio, serve 1 mt. di distanza tra i banchi, cioè 4 mq. a bimbo e nel refettorio, dove si applicano le linee guida per la ristorazione, 2mt. di distanziamento. Le aree del riposo, in tempi normali con le culle, adesso hanno lasciato il posto a brandine in PVC per provvedere ad una costante sanificazione (foto4). La cucina è interna e segue l’applicazione dei principi del sistema HACCP sugli alimenti. Il servizio refezione, fruito a turni, verrà effettuato con vassoi monouso. Con questa sistemazione, si possono ospitare circa 75 allievi. Per favorire l’attività all’aperto si può fruire dei 2000 mq di area verde esterna arredata con gazebo e ombrelloni, area giochi e di 400 mq di spazi interni. Il triage all’accoglienza è posto all’esterno, con percorso ad hoc e ingresso separato dall’area delle attività.



AREA RIPOSO


 Ambiente con segnaletica  e banchi monoposto



Interno con lavabi per igiene mani e pannelli divisori in plexiglas


AULA DELL"INTELLIGENZA MUSICALE

L’accesso sarà scaglionato. I punti di ingresso saranno diversi da quelli di uscita, con individuazione di percorsi obbligati. Per evitare assembramenti utilizzeremo 9 porte di entrata/uscita indicate con segnaletica adesiva e murale. Abbiamo sanificato tutto e previsto la costante pulizia oggetti, attrezzature, ambienti e servizi igienici. E’ stata svolta la formazione per il personale sulle misure di prevenzione dal rischio contagio. Abbiamo adeguato gli arredi e adottato schermi protettivi e dispositivi, mascherine, guanti, gel per l’igienizzazione e punti per lavaggio delle mani”.(Foto5,6,7). L’organizzazione prevede un operatore ogni 5 bimbi dai 3 ai 5 anni, uno  ogni 7 bimbi dai 6 agli 11 anni e di uno  ogni 10  per i ragazzi dai 12 a 17 anni. Sono previsti anche parametri specifici per i disabili. “La sistemazione degli arredi segue il metodo didattico. Non abbiamo aule tradizionali ma, sul pensiero di H.Gardner, ogni aula si riferisce ad un’area di lavoro che prevede  la presenza stabile dei docenti. - conclude la Scalercio - Gli alunni cambiano aula e lasciano tutto a scuola dentro i loro armadietti riservati. (Foto 7). Di tutto ciò abbiamo condiviso materiale informativo e sottoscritto un patto di corresponsabilità con i genitori. Le attività, sia sportive che musicali e artistiche o scientifiche, saranno singole e mai di gruppo con l’obbligo di sanificare gli oggetti usati”. 


Nuova planimetria con regole anti covid


Planimetria con distanziamento arredi


Planimetria generale ridisegnata sulle nuove linee guida nazionali

 

 

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