Corbelli (Diritti Civili) condanna “la stretta” sui migranti di Ue e Governo e ricorda l'umanità della Calabria
12 febbraio 2026 18:19
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, critica duramente “la stretta dell’Ue e del Governo italiano sui migranti” e, in un breve video su Fb, rivendica, “condannando questi provvedimenti ingiusti e inumani e continuando, da oltre 30 anni, dalla Calabria, ad aiutare i profughi, gli ultimi e le vittime delle tante ingiustizie, di stare sempre dalla parte giusta della Storia”.
Corbelli ribadisce come “stare dalla parte giusta della Storia significa essere accanto al martoriato, aggredito ed eroico popolo ucraino, ridotto al buio e al gelo, da un invasore sempre più crudele che colpisce, senza alcuna pietà, anche le centrali elettriche per costringere alla resa questa valorosa popolazione. Dalla parte giusta della Storia significa ancora stare vicino ai bambini di Gaza lasciati anche loro morire per il freddo e, in tanti casi, anche per la fame. Significa aiutare il popolo dei migranti (uomini, donne e bambini) e non lasciarli morire invece nei tragici naufragi mentre, insieme alle loro povere famiglie, fuggono da guerre, carestie, malattie e persecuzioni in cerca di un futuro semplicemente più dignitoso, per sfuggire ad un destino, altrimenti per loro, tragico. Stare sempre dalla parte giusta della Storia significa condannare severamente i campi profughi costruiti dal governo italiano in Albania per mandarvi i migranti che sbarcano sulle nostre coste. Stare sempre dalla parte giusta della Storia significa aiutare e salvare i tanti piccoli migranti, come il bambino ivoriano Cisse, di 5 anni, che nel giugno del 2017, abbiamo accolto al porto di Corigliano, dov’era sbarcato da solo, dopo un viaggio avventuroso e l’arresto violento, in Libia, prima della partenza, della sua mamma da parte degli scafisti-aguzzini , su un vecchio barcone, insieme a centinaia di altri migranti, alla ricerca del suo papà in Europa che siamo riusciti a rintracciare in Francia e a farli ricongiungere. Chi, come Diritti Civili, combatte, da più di 30 anni, queste campagne di giustizia, solidarietà e umanità e che da 12 anni lotta ed è impegnato per la realizzazione a Tarsia, in Calabria, della più grande opera umanitaria al mondo, legata alla tragedia dell’immigrazione, il Cimitero internazionale dei Migranti, per dare dignità alla morte delle tante vittime dei naufragi nel Mediterraneo, non può oggi che condannare severamente i provvedimenti gravi e iniqui contro i poveri migranti”.
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