Corigliano-Rossano. La nota del sindaco Stasi: "L'insostenibilità differenza tra un piano e un rattoppo"

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images Corigliano-Rossano. La nota del sindaco Stasi: "L'insostenibilità differenza tra un piano e un rattoppo"
Flavio Stasi

Le furbate sono state non pagare i rifiuti o l'acqua.

  11 novembre 2021 19:48

"Credo che sul piano straordinario di manutenzione della rete viaria comunale vadano messi i puntini sulle I. Ringrazio il consigliere Scarcello per il suo intervento pubblico, in quanto mi è utile a specificare ciò che, quanto meno a lui, non è chiaro. -così, in una nota, il sindaco Flavio Stasi

Intanto un piano straordinario è un'opera a tutti gli effetti, non un rattoppo stradale, ed ha richiesto innanzitutto un censimento delle strade ed una raccolta di interventi necessari, classificandosi in base all'urgenza.

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Ha ragione il consigliere quando dice che siamo all'anno zero, per il semplice fatto che le pianificazioni vere partono sempre dalle fotografie attuali, dai censimenti, e noi siamo dovuti partire da zero praticamente su tutto: dal patrimonio immobiliare dei centri storici al verde, passando per le strade e così via.

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Non solo: siamo all'anno zero perché una città che richiede quasi 8 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza di una qualsiasi rete primaria, come quella viaria, certamente qualche problema strutturale lo evidenzia.

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Per altro il vero dato della delibera di giunta non è il mutuo, come si vuol far credere, ma l'approvazione di un progetto preliminare (diviso per lotti), facilmente tramutabili in progetti definitivi, e solo con i progetti oggi si può bussare alle porte di una qualsiasi istituzione extra-locale qualora da qui a breve ce ne dovessero essere l'occasione, non con gli agganci politici come si faceva una volta.

Partendo dalla fotografia dell'attualità, i tecnici hanno redatto lo studio di fattibilità di un piano straordinario: un primo livello di progettazione per la messa in sicurezza (non la laccatura in oro) della rete viaria comunale, con una funzionale divisione in lotti. Comprendo che a queste latitudini sembra una blasfemia, ma la messa in sicurezza di una rete primaria non è un'opera dilazionabile; in secondo luogo un progetto del genere rappresenta un'opera vera e propria, un intervento strutturale che con la manutenzione ordinaria (non a caso stiamo ricostituendo le "squadre viabilità") durerà molto a lungo e che consentirà, fra l'altro, al comune di evitare contenziosi per centinaia di migliaia di euro annui, oltre che rendere la vita più facile a cittadini e visitatori.

Insomma, la retorica dell'aspirapolvere, del padre di famiglia e dell'indebitamento è piuttosto buffa.

Furbate? Investire denaro nelle reti primarie della città, che provenga da mutui o finanziamenti, è un dovere assolto con una procedura trasparente.

Non pagare decine di milioni sui rifiuti, sull'acqua o sull'energia elettrica, semmai, è stata (usando termini molto eleganti) una furbata elettorale, servita a spendere soldi (non propri) creando debiti invisibili ai cittadini che, dopo anni, la nostra Amministrazione sta ripianando. Soltanto per i rifiuti parliamo di circa 15 milioni di euro, con i quali avremmo potuto finanziare due piani straordinari di manutenzione e la realizzazione di un paio di strade nuove.

Anche questo potrebbe sembrare buffo, ma non lo è".

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