Corigliano-Rossano, Rapani (Fdi): "Così il Comune ha fatto saltare il progetto Enel"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Corigliano-Rossano, Rapani (Fdi): "Così il Comune ha fatto saltare il progetto Enel"
Ernesto Rapani

Il senatore indica precise responsabilità politiche nel parere negativo sul fotovoltaico e nelle ricadute sul futuro produttivo

  22 gennaio 2026 16:07

 «Un silenzio assordante quello che si registra sulla vertenza della centrale Enel di Corigliano Rossano». Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani, che individua nelle scelte dell’Amministrazione comunale la causa diretta della perdita di nuove opportunità per il territorio. Secondo Rapani, il parere sfavorevole sul fotovoltaico espresso dal Comune avrebbe inciso in modo determinante sulla decisione di Enel di non portare avanti l’investimento, rinunciando a un finanziamento destinato alla realizzazione di un polo tecnologico integrato con la produzione di idrogeno.

«L’idrogeno si produce attraverso energia pulita – evidenzia il senatore – e l’energia pulita si produce da fonti alternative rinnovabili quali il fotovoltaico e l’eolico. Bloccare il fotovoltaico significa, di fatto, impedire qualsiasi progetto legato all’idrogeno. È una responsabilità politica precisa».

Per Rapani, le conseguenze di queste decisioni ricadono soprattutto sul fronte occupazionale. «Questa città ha bisogno di lavoro e di certezze. Continuare a respingere o ostacolare investimenti strategici significa condannare il territorio all’immobilismo». Il senatore richiama anche altri episodi che, a suo giudizio, delineano un quadro chiaro. «Prima il venir meno di un investimento rilevante come quello di Baker Hughes nell’area portuale, oggi la rinuncia di Enel. A questo si aggiunge un Piano strutturale associato bloccato, che non offre garanzie né prospettive a chi vuole fare impresa». «Chi amministra deve spiegare alla città perché, negli ultimi anni, occasioni di sviluppo e occupazione continuano a sfumare – conclude Rapani –. Servono risposte chiare e un cambio di passo immediato».


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.