Cosenza, 7 consiglieri e gli assessori lasciano il circolo cittadino del PD
“Rispetto per il mandato politico affidatoci dai nostri elettori. No a logiche di corrente”
03 febbraio 2026 11:12Alla luce del comunicato diffuso dal circolo del Partito Democratico di Cosenza città che sancisce di fatto l’uscita dalla maggioranza comunale e preannuncia la volontà di determinarsi di volta in volta sui singoli provvedimenti, i sette consiglieri comunali di Cosenza – Giuseppe Mazzuca (presidente del Consiglio comunale), Assunta Mascaro, Concetta De Paola, Francesco Graziadio, Aldo Trecroci, Gianfranco Tinto e Giuseppe Ciacco – insieme agli assessori Maria Locanto e Damiano Covelli, prendono atto di una decisione grave e politicamente irresponsabile, che sconfessa apertamente le determinazioni assunte nel corso dell’incontro tenutosi domenica dei tutti i rappresentanti istituzionali presenti a Palazzo dei Bruzi.
Una scelta assunta senza alcun confronto reale, nel merito e nel metodo, e che rompe unilateralmente un percorso politico condiviso, scaricando sulle istituzioni, sulla città e la sua comunità, le conseguenze di una linea confusa e contraddittoria.
Per queste ragioni Giuseppe Mazzuca, Assunta Mascaro, Concetta De Paola, Francesco Graziadio, Aldo Trecroci, Gianfranco Tinto e Giuseppe Ciacco, gli assessori Maria Locanto e Damiano Covelli, formalizzano l’uscita dal circolo PD di Cosenza, già preannunciata nei giorni scorsi.
Si tratta di una decisione certamente sofferta ma inevitabile, assunta per rispetto delle Istituzioni, degli elettori e di un mandato politico chiaro e cristallino, che non può essere piegato a logiche di corrente o a scelte calate dall’alto.
Giuseppe Mazzuca, Assunta Mascaro, Concetta De Paola, Francesco Graziadio, Aldo Trecroci, Gianfranco Tinto, Giuseppe Ciacco, Maria Locanto e Damiano Covelli, esprimono, infine, il più fermo e sdegnato dissenso nei confronti di una decisione che indebolisce il Partito Democratico che, nel tentativo di minare la credibilità dell’azione amministrativa portata avanti, allontana ulteriormente il partito dai bisogni reali della città.
Segui La Nuova Calabria sui social