Cosenza e il suo Museo: progettualità,  ricerca e comunità

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  20 giugno 2024 20:13

di LUIGI POLILLO

Si è svolto l' ultimo appuntamento  al Museo dei Brettii e degli Enotri della rassegna "Primavera Mediterranea", organizzata dall'associazione culturale M?ρ?κι, in collaborazione con il Museo, il convegno sul tema "Cosenza e il suo Museo. Progettualità, ricerca, comunità".

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Un pubblico partecipe che entusiasta i relatori, un coinvolgimento sempre maggiore delle "Nuove Generazioni", che ritrovano nei luoghi museali,
inclusione e confronto, elementi essenziali per la loro crescita personale e professionale.

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Un evento di grande rilevanza che ha richiamato l’attenzione di studenti, docenti e cittadini interessati ad approfondire un tema di fondamentale importanza per la comunità. 

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Al centro dell’incontro vi è la Direttrice Maria Cerzoso che illustra il percorso storico del Museo, inaugurato nel quattrocentesco complesso monumentale di Sant'Agostino il 17 ottobre 2009, un polo culturale della Città di Cosenza che ospita oltre ad un'esposizione archeologica permanente anche mostre temporanee, concerti e incontri istituzionali. 

Difatti in concomitanza al convegno di studi si è accomunato anche il FINISSAGE della Mostra “Locus, Loci” che ha aperto la rassegna PRIMAVERA MEDITERRANEA, in cui
28 artisti contemporanei hanno esposto per circa tre mesi le loro opere.

Seguono gli interventi di: Paola Aurino soprintendente ABAP per la provincia di Cosenza 

Francesco Alimena Consigliere comunale delegato al centro storico 

Giuseppe Bruno
Dirig. Settore cultura del Comune di Cosenza 

Salvatore Modesto 
Dirigente settore infrastrutture del Comune di Cosenza 

Il pensiero unitario che evince è stato quello di garantire attraverso una mission museale, un sistema educativo e di accoglienza, un programma messo in atto attraverso i  fondi per la Rimozione barriere architettoniche nei siti culturali, un rinnovamento che potrà 
consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura soprattutto ai diversamenti abili. 
L’iniziativa afferma Aurino, si è portata avanti anche grazie ad un accordo di collaborazione tra la Sovrintendenza e il parco archeologico di Sibari per il trasferimento dei beni  rendendoli fruibili e restituendo alla cittadinanza cosentina la loro storia identitaria.

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