Cosenza verso il dissesto, la Corte dei Conti boccia il Piano di riequilibrio

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Occhiuto alla Corte dei Conti
  18 luglio 2019 15:07

Era nell’aria già da qualche giorno, e anche ieri a margine dell’audizione del sindaco Mario Occhiuto filtrava pessimismo. Ora la decisione è arrivata: la sezione controllo della Corte dei Conti ha rilevato le pesanti criticità nel raggiungimento degli obiettivi intermedi del Piano di riequilibrio del Comune di Cosenza. In sostanza per i giudici contabili, ci sarebbero le condizioni per dichiarare l’ente in dissesto.

Tuttavia, come già anticipato ieri (leggi qui), lo stesso sindaco Mario Occhiuto ha preannunciato il ricorso alle sezioni riunite della Corte dei Conti. Formalmente ci sono trenta giorni di tempo per depositarlo. La partita sui conti di Palazzo dei Bruzi si preannuncia piuttosto lunga.

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AGGIORNAMENTO- "Non ci aspettavamo nulla di diverso poiché la stessa Corte dei Conti regionale nel 2013 aveva già bocciato il nostro piano di riequilibrio poi approvato in seguito presso le Sezioni riunite. Siamo tuttavia fiduciosi sul fatto che, come avvenuto nel 2014, proprio le Sezioni riunite possano accogliere le nostre motivazioni". Lo afferma in una nota il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in relazione all'attivazione delle procedure di dissesto per il Comune.
"In risposta poi ad alcuni avversari tra i quali compaiono addirittura coloro che hanno causato lo stato di dissesto nel 2011 - prosegue Occhiuto - non si capisce come mai in precedenza, cioè nel 2014, nella medesima situazione siano rimasti in silenzio, mentre oggi invece cercano di avvelenare i pozzi strumentalizzando questo evento. Probabilmente non hanno parlato prima in quanto soltanto adesso ho dichiarato la mia candidatura alla presidenza della Regione Calabria". In un comunicato del portavoce del sindaco si evidenzia che la Corte, oggi, "ha comunque sospeso la decisione per un periodo di 30 giorni in attesa del ricorso del Comune presso le Sezioni riunite della Corte dei Conti. Deve essere però chiaro che si fa riferimento a un ripianamento dei debiti causati dalle amministrazioni precedenti all'Esecutivo Occhiuto. Di conseguenza: questo Comune è nelle condizioni di dissesto già, appunto, dal 2011, alla data dell'insediamento dell'Amministrazione Occhiuto. Così come deve essere chiaro che per i cittadini non vi è alcuna differenza tra predissesto e dissesto in quanto le aliquote dei tributi comunali rimangono invariate. Anche nella peggiore delle ipotesi, insomma, sulla cittadinanza non ricadrà alcuna conseguenza. L'unica differenza consiste nella gestione della massa debitoria, che viene affidata ad un soggetto liquidatore diverso dal Comune".

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