Depuratore consortile di Isca, Sant'Andrea e Badolato: scattano i sigilli

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  22 agosto 2019 16:18

I militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Soverato hanno proceduto al sequestro del depuratore consortile dei comuni di Isca dello Jonio, sant’Andrea Apostolo sullo Jonio e Badolato, sito in località Lenze del Comune di Isca sullo Jonio, deferendo alla Procura della Repubblica di Catanzaro quattro persone responsabili di violazioni relative alla gestione e smaltimento dei fanghi derivanti dal processo depurativo, nonché per il riversamento nelle acque di reflui fognari non correttamente depurati in mare.

L’intervento è il risultato di un’attività di monitoraggio effettuato nei giorni scorsi sulla zona, in seguito a diverse segnalazioni pervenute dai bagnanti delle vicine spiagge che lamentavano la presenza in mare di schiume e macchie maleodoranti. Tale attività ha portato all’individuazione dello scarico del depuratore recapitante nel torrente Gallipari, dove i militari hanno constatato la presenza di una notevole quantità di reflui non depurati in maniera idonea che venivano riversati prima nel predetto torrente e successivamente in mare.

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Dal successivo controllo effettuato presso il depuratore, presso il quale venivano effettuati del refluo in uscita, emergevano diverse anomalie sul funzionamento dell’impianto, nonché si constatava la presenza di circa 250 mq di fanghi di depurazione non smaltiti che causavano il malfunzionamento del depuratore stesso.

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“In questo periodo l’attenzione da parte della Capitaneria di porto di Soverato sugli impianti di depurazione è massima – dichiara Matteo Verrigni, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Soverato – poiché è necessario salvaguardare l’ambiente marino e la salute pubblica dei bagnanti.”

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