Dichiarazioni false all’Inps per avere indennità, gli avvocati in aula a Catanzaro: "Troppo generica la richiesta di rinvio a giudizio"

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images Dichiarazioni false all’Inps per avere indennità, gli avvocati in aula a Catanzaro: "Troppo generica la richiesta di rinvio a giudizio"
Inps
  13 gennaio 2022 13:44

Prosegue nell’aula bunker di Catanzaro il processo a 61 indagati nell'ambito di un'indagine che ha messo a fuoco una presunta rete di persone che avrebbe dichiarato all'Inps rapporti di lavoro che in realtà non c'erano. Obiettivo: ottenere l'indennità di disoccupazione.

Oggi l'avvocato Francesca Priterà, che difende Tommaso Bagnato insieme all’avvocato Maria Giovanna Garcea, come altri suoi colleghi, hanno insistito nell'eccepire il difetto della richiesta di rinvio a giudizio "perché generica e poco chiara"  e dunque chiedendone la nullità, o il non luogo a procedere e, in subordine, la riqualificazione del reato in uno minore.

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Numerosi i reati contestati dal pm Francesco Bordonali a vario titolo:  truffa e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico in concorso,  ai danni dell’Istituto di previdenza. 

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Nel collegio difensivo  gli avvocati  Nicola Tavano, Lorenza Piterà, Massimiliano Coppa, Maurizio Belmonte, Vitaliano Leone, Giovanni Cacia, Francesca Pristerà, Roberta Scozzafava, Vincenzo Pizzari, Sergio Lucisano e Vittorio Platì, Vitaliano Leone, Antonio Migliaccio e Valerio Murgano, Eugenio Perrone, Alessio Spadafora, Rosario Montesanti, Giandomenico Bosco, Maria Aiello, Vittoria Aversa, Nicola Loiero,  Luisa Torchia, Anselmo Torchia e Jole Le Pera, Giuseppe Risadelli 

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Si torna in aula a febbraio

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