Diciottenne di Cropani Marina travolto e ucciso sulla SS 106: l'Associazione "Basta vittime" presenta un esposto

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images Diciottenne di Cropani Marina travolto e ucciso sulla SS 106: l'Associazione "Basta vittime" presenta un esposto
Fabio Pugliese
  26 agosto 2019 16:00

di TERESA ALOI

Aveva solo 18 anni Raffaele Gnutti, quando venne  travolto ed ucciso da un'auto mentre era in moto. Erano le prime ore  del mattino del 10 agosto scorso. L'incidente, l'ennesimo,  sulla S.S.106 a Cropani Marina, a pochi metri dalla sua abitazione. Oggi, a distanza di un anno, l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106, guidata da Fabio Pugliese ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro il Comune di Cropani, in merito alle competenze specifiche sul tratto di strada Statale 106 nel tratto compreso tra il km 206+00 ed il km 207+500 ed istanza in autotutela.
Raffaele Gnutti


L'esposto è stato presentato  alla Procura della Repubblica di Catanzaro ed è stato inviato per conoscenza anche al prefetto di Catanzaro, al segretariato generale della Presidenza della Repubblica, alla segreteria del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Direzione generale per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali ed alla Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture, alla Direzione generale ed al Compartimento di Catanzaro dell’Anas Gruppo FS Italiane, al Comune di Cropani ed alla Stazione della Benemerita Arma dei carabinieri di Cropani.

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 Nell’esposto, l’Associazione denuncia l’assenza di illuminazione presente a monte dello svincolo pericolosissimo per Viale delle Serre. Nessuno dei lampioni presenti sull’intera linea, di competenza esclusivamente comunale, è infatti illuminato. “Addirittura – spiega l’associazione guidata da Fabio Pugliese - in alcuni casi sono stati divelti i pali. Nonostante ciò, esiste ed è funzionante, il contatore Enel che versa in uno stato comatoso esattamente come la suddetta linea che non è, appunto, funzionante da anni”. 

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 L’Associazione ha rilevato che nessuno degli accessi lato mare e lato monte sono a norma. “Nessuno di questi è autorizzato. L’anarchia, l’illegalità e l’irresponsabilità istituzionale ad ogni livello hanno, da decenni, compromesso una situazione esistente che negli anni ha determinato non poche vittime e feriti gravi nell’ambito dei tanti sinistri che nel tratto considerato hanno luogo regolarmente ed è per questo che – conclude -  è necessario intervenire con investimenti strutturali o dissuasori di velocità per regolamentare e mettere in sicurezza l’incolumità dei residenti e di tutti gli automobilisti che percorrono il tratto di S.S.106 in oggetto”.

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“Un esempio eclatante del decadimento delle Istituzioni e degli Enti responsabili – è scritto nell’esposto dell’Associazione - è quello che riguarda proprio il Km 206 dove è presente un ponte stradale che consente alle acque del Torrente Umbro che provengono da monte di arrivare fino al mare. Qui, ogni qual volta si ha una pioggia particolarmente intensa, si ha l’esondazione del Torrente Umbro  e le acque invadono regolarmente la carreggiata della strada Statale 106 provocando un serio e concreto pericolo ai cittadini automobilisti ed, inoltre, provocando danni, seppure lievi fino ad oggi e per fortuna, a cose e persone nell’area urbana di Cropani sottostante ed attigua al suddetto torrente”.

 L’Associazione, infine, ha denunciato anche l’assenza di un guardrail tra il Km 206+400 ed il Km 206+800, che separa la carreggiata stradale dall’uliveto esistente e l’illuminazione posta sulla S.S.106 ripristinata il 22 agosto 2019 ma già ieri, 25 agosto 2019, funzionante con solo 13 lampioni su 24 (ed i non funzionanti esattamente dove ha perso la vita il giovane Raffaele Gnutti).

 Nell’esposto l’Associazione ha evidenziato che più volte è stato richiesto al prefetto  - il  20 agosto 2018, 1, 4 e 11 ottobre 2018,   un tavolo di lavoro  insieme agli Enti ed alle Istituzioni coinvolte considerato che   “a Cropani, come è noto, non si ha una amministrazione democraticamente eletta ma un Commissario dedito alla ordinaria amministrazione. Tavolo che, purtroppo, non è mai stato istituito e nessuna risposta è stata ottenuta sui problemi sollevati dal prefetto”.

Proprio per questo  l’Associazione, dopo aver atteso un anno,  ha presentato  un esposto affinché “laddove dovessero accadere danni a cose ed a persone, in riferimento alle criticità esistenti segnalate nel comune di Cropani sulla strada Statale 106 nel tratto di strada compreso tra i Km 206 e 208, l’Associazione,  nei termini di legge, darà immediatamente inizio alle azioni legali presso tutte le opportune sedi al fine di ottenere giustizia e rintracciare le responsabilità del caso e per il risarcimento dei danni subiti e subendi a cose ed a persone”.

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