Discarica di Scala Coeli. Il circolo Legambiente: "L'assessore De Caprio intervenga subito"

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images Discarica di Scala Coeli. Il circolo Legambiente: "L'assessore De Caprio intervenga subito"
Scala Coeli
  25 febbraio 2021 14:48

"L’Assessore Regionale all'ambiente Sergio De Caprio firma lo scorso 9 febbraio, un'ordinanza che blocca la realizzazione di un nuovo parco eolico sul golfo di Squillace, dove si trovano importanti insediamenti di valore storico ed archeologico. Il rispetto per la bellezza, la storia, le ricchezze naturali, le tradizioni, la cultura, l'enogastronomia, il turismo di qualità, devono rappresentare i punti da cui far ripartire l'economia della nostra regione, senza però perdere di vista l'importanza delle fonti rinnovabili fondamentali per la transizione energetica", scrive in una nota il circolo di Legambiente "Nicà", da Scala Coeli, presieduto da Nicola Abruzzese.

"Alla luce di tutto questo ci chiediamo come mai nella nostra Regione si insiste ancora con la logica delle discariche in aree dove è impossibile immaginarle figuriamoci costruirle. Sono ormai anni di lotte continue con cittadini, associazioni, imprenditori, agricoltori, allevatori professionisti tutti uniti per impedire la realizzazione della discarica di Scala Coeli in località Pipino, una zona di alto pregio naturalistico, archeologico, dove insistono coltivazioni biologiche dove pascolano allo stato brado esemplari di razza podolica, meta turistica, scelta per la bellezza del mare ionio ma anche per le prelibatezze del nostro territorio. Nonostante tutto questo che già di per sé sarebbe bastato a far bloccare sul nascere qualsiasi autorizzazione, anche perché sussistono nell’area di interesse della discarica problemi di accesso, di viabilità e di sdemanializzazione delle aste fluviali."

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"Questa vicenda si protrae da troppo tempo ormai, con susseguirsi di molteplici eventi che ci lasciano perplessi. Vogliamo rivolgerci all'Assessore Regionale all'Ambiente, affinché questa logica obsoleta delle discariche lasci il posto alla modernità nel trattamento dei rifiuti, servono più impianti di trattamento degli stessi, in Calabria ce ne sono davvero pochi. Chiediamo al Capitano Ultimo una maggiore attenzione al territorio della Bio-Valle del Nicà, ed a tutti gli altri che raccontano la storia e la bellezza della nostra Regione, affinché non vengano deturpati danneggiati e modificati in modo perenne per la realizzazione di opere come ad esempio le discariche. Ricordiamo anche in questa occasione che le discariche rappresentano l'anello finale della catena nel trattamento dei rifiuti e non il primo, come spesso accade, che non possono essere realizzate in zone dove sussistono vincoli di varia natura. Inoltre nella bellissima Bio-Valle del Nicà esiste già una discarica, della quale il territorio attende ancora la bonifica", spiegano.

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"Alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, un’attenta riflessione sulle scelte per il futuro della nostra Regione della salute di noi tutti e del futuro del nostro pianeta è doverosa per tutti, ciascuno per la propria parte. Secondo quello che ci dicono gli scienziati, lo Spillover (salto di specie) e quindi il passaggio di un virus da una specie all'altra sarebbe correlato alla progressiva perdita della biodiversità. Il disequilibrio ecologico può così diventare il fattore scatenante di una malattia infettiva. Diventa quindi di fondamentale importanza la conservazione della biodiversità, il mantenimento degli habitat, nuovi modelli di produzione e di consumo più sostenibili, risparmio di suolo, conservazione del paesaggio. Dobbiamo puntare ad uno sviluppo socioeconomico sostenibile, rallentando il degrado ambientale al quale stiamo assistendo da tempo, con gli effetti che sono sotto gli occhi. Ci auguriamo che i nostri territori non siano più luoghi dove scavare buche inutili e dannose. Siamo sempre fiduciosi e confidiamo nell'operato dell'assessore regionale all'ambiente. A quelli che come noi credono nel valore assoluto della bellezza, della giustizia, della pace, dell’accoglienza e della libertà, chiediamo di continuare a lottare e a sperare, di continuare a credere che un mondo più giusto è possibile, dove donne e uomini più consapevoli daranno vita a quale cambiamento di cui le nostre città hanno bisogno e dove il rispetto per l’ambiente e per ogni forma vivente sarà sempre al centro", conclude la nota.

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