Discarica di Scala Coeli. Rigetto definitivo della richiesta di sdemanializzazione. La soddisfazione di Legambiente

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Discarica di Scala Coeli. Rigetto definitivo della richiesta di sdemanializzazione. La soddisfazione di Legambiente
Il logo di Legambiente

In una nota congiunta, il presidente nazionale Stefano Ciafani, la presidente regionale Anna Parretta ed il presidente del Circolo “Nicà” di Scala Coeli, Nicola Abruzzese, esprimono «soddisfazione per la decisione dell’Agenzia del Demanio

  21 maggio 2021 18:02

Legambiente esprime soddisfazione per il rigetto definitivo delle richieste di sdemanializzazione delle aste demaniali, presentate nel 2015 e nel 2016 dalla ditta proponente, per l'ampliamento della discarica di località Pipino nel comune di Scala Coeli. 

In una nota congiunta, il presidente nazionale Stefano Ciafani, la presidente regionale Anna Parretta ed il presidente del Circolo “Nicà” di Scala Coeli, Nicola Abruzzese, esprimono «soddisfazione per la decisione dell’Agenzia del Demanio rispetto ad una vicenda - dicono - in cui si sono verificate una serie di situazioni poco chiare rispetto all’iter autorizzativo della discarica, con un decreto di autorizzazione dei lavori di ripristino, disposti dal commissario ad Acta, nonostante vi fosse una sospensiva del precedente decreto autorizzativo che si concluderà il 23 giugno prossimo davanti al TAR Calabria, in udienza pubblica». 

Banner

«Dopo i tanti ricorsi presentati al Tar dalla nostra associazione – concludono – e le battaglie senza sosta portate avanti dal circolo locale e dai tanti cittadini, agricoltori, allevatori e giovani del territorio, ci auguriamo che si possa presto scrivere la parola fine su una questione assurda e lontana da quel cambio di rotta su cui invece deve puntare la Calabria. Per risolvere il problema dei rifiuti una volta per tutte bisogna porre fine alla logica delle discariche, che sono solo l’ultimo anello nella catena del trattamento. Le azioni su cui puntare sono la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti prodotti, il riuso,  il riciclo. Insistiamo nella necessità di realizzare impianti di trattamento in ogni provincia, a partire dai digestori anaerobici con cui produrre biometano e compost di qualità». 

Banner

Banner

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner