Donna morta a Cosenza, la direzione sanitaria: "Impossibile evitare il decesso"

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L'ospedale Annunziata di Cosenza
  22 luglio 2019 17:25

Dopo il decesso di una donna e le proteste dei familiari l'ospedale di Cosenza rimane sotto i riflettori. Sul caso interviene anche la direzione sanitaria dell'Annunziata. Lo fa con una nota ufficiale e per ricostruire, minuto per minuto, la permanenza in Pronto soccorso della donna poi deceduta.

«La paziente - è scritto in una nota della direzione sanitaria - è giunta in Pronto soccorso alle 9.37 di sabato con gravi esiti di patologia neoplastica. La donna era stata operata nel mese di febbraio ed era attualmente in trattamento chemioterapico». Dalla scheda di Pronto soccorso si evince che «la paziente è stata presa in carico da un primo sanitario alle 9.45. Soltanto un minuto dopo - è scritto ancora nella nota - «sono stati richiesti esami di laboratorio».

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E nello specifico alle «9.48 è stato richiesto un Rx dell'addome ed è stata somministrata la terapia». E la ricostruzione dell'ospedale prosegue fino ad arrivare alle 10.34 quando - rivelano i sanitari - «è stata richiesta una consulenza per l'ecografia dell'addome». Ritmi sostenuti, insomma, e fatti emergere da una direzione sanitaria che respinge al mittente la tesi di una paziente morta per scarsa assistenza tant'è che - fanno notare ancora - «alle 11,12 e alle 11.14 è stato eseguito prima un esame obiettivo e poi una visita chirurgica. Alle 13.56 è stata somministrata una terapia antidolorifica e della morfina».

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Cambio turno alle 15.19, quattro minuti dopo l'assistenza . è proseguita «disponendo una tac dell'addome con e senza mezzo di contrasto. Alle 19,15 il peggioramento del quadro clinico e la perdita di coscienza e polso». Da qui l'impossibilità di evitare il tragico epilogo nonostante la somministrazione di adrenalina e ventilazione».

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