Dopo il rinvio di dicembre debutta a Cosenza, al Teatro dell’Acquario, la pièce “Dammi un attimo”

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images Dopo il rinvio di dicembre debutta a Cosenza, al Teatro dell’Acquario, la pièce “Dammi un attimo”
Aiello, Greco, Brandi

sabato 5 febbraio alle 21

  02 febbraio 2022 12:12

Dopo il rinvio di dicembre debutta finalmente a Cosenza - sabato 5 febbraio alle 21 al Teatro dell’Acquario - la pièce “Dammi un attimo”, scritta e diretta a quattro mani da Mariasilvia Greco e Francesco Aiello e prodotta da Teatro Rossosimona in collaborazione con Teatro del Carro MigraMenti Spac di Badolato e Scena Verticale di Castrovillari nell’ambito del progetto “Residenze artistiche nei territori”.

Un testo che prende linfa e idee dal vissuto dei due autori, anche interpreti e reduci da una precedente esperienza di collaborazione nel progetto “Scritture”, accolto dal teatro India di Roma e curato dalla regista e drammaturga Lucia Calamaro.

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“Dammi un attimo” è una riflessione intorno alla difficoltà, materiale e spirituale, di immaginarsi genitori nel mondo della precarietà, dei progetti immaginati e mai realizzati, dello scontro mai risolto con i padri, nell'epoca della classe disagiata, dell'impossibilità di riconoscere che il proprio momento è arrivato.

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Nello spettacolo Francesco e Silvia sono una coppia che tenta di colmare quel vuoto disegnando una normalità possibile. La proposta di diventare genitori da parte di Francesco provoca un vero e proprio terremoto. Francesco riversa nella possibilità di un figlio il proprio riscatto di figlio, anelando un futuro finalmente libero dal peso di suo padre; Silvia percepisce quella possibilità come un’intrusione nel suo corpo, nella sua vita, nei suoi progetti, iniziando così dentro di sé una dura lotta con quel modello femminile di madre tramandatole e che è già stato fonte di dolore nel suo passato.

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In questo terremoto psicologico c’è anche un’intrusione reale: Maria, la sorella di Francesco (Emilia Brandi), che troverà rifugio a casa loro per godere di un po’ di tempo per sé, lontana da marito e figlio. Lei sarà ago della bilancia dei contrasti; riuscirà, più o meno consapevolmente, con il suo sguardo lucido e leggero ad aiutare Francesco e Silvia ad affrontare quel continuo “non siamo pronti”. 

Una produzione che coniuga l’attenzione verso le maestranze e le giovani generazioni di artisti calabresi con la sperimentazione di nuovi linguaggi drammaturgici. Da tempo Teatro Rossosimona, pur senza tradire la propria vocazione di teatro civile, ha aperto la porta alla contemporaneità accogliendo le proposte di artisti – autori, attori, registi, drammaturghi – che si fanno portavoce del proprio tempo, ognuno con le proprie particolarità. Uno spettacolo significativo per il direttore artistico Lindo Nudo, anche per la presenza dell’attrice Emilia Brandi, interprete di importanti produzioni di Rossosimona, come “Piedi Gonfi” (2000), “È il momento dell’amore” (2001 – vincitore del premio Scenario), “La verità vive. Indagine teatrale le donne e la mafia (2007)” e “Mia Martini. Una donna, una storia” del 2008.

 

Teatro Rossosimona è compagnia riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione dal 2003 e nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento della Regione Calabria come compagnia professionale (L.R. n. 19/2017).

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