Evasione del giovane maliano, una targa per l'ispettore che contribuì alla cattura

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  26 giugno 2019 17:03

I cosentini hanno ancora nella mente la giornata di paura che il 19 maggio scorso tutta la città visse per l'evasione del giovane detenuto maliano, Amadou Coulibally, evaso dalla Casa circondariale. Poi tutto si risolse e ieri in Comune è stata una giornata di festa  per il riconoscimento formale che Palazzo dei Bruzi, su proposta del presidente della commissione consiliare Ambiente, Vincenzo Granata - ha voluto tributare al responsabile del nucleo Decoro urbano della polizia municipale, Luca Tavernise. Il suo contributo alla cattura del maliano fu importante e in commissione Ambiente l'hanno riconosciuto tutti. La svolta arrivò con l'utilizzo di un drone normalmente utilizzato dal personale del Nucleo per individuare e sanzionare gli abbandoni indiscriminati di spazzatura. Ieri, dunque, la consegna di una targa ricordo e di una pergamena contenente le motivazioni del riconoscimento.
Negli interventi successivi sono stati in molti a sottolineare come il riconoscimento  all'ispettore Tavernise vada simbolicamente esteso a tutti i componenti del Nucleo decoro urbano della polizia municipale per l'attività svolta a tutela della città.
In rappresentanza della Giunta comunale era presente l'assessore Lino Di Nardo che  ha inteso indirizzare un encomio a tutto il nucleo Decoro urbano per gli interventi a salvaguardia dell'ambiente e del territorio urbano. Un plauso all'ispettore Tavernise e agli altri componenti del nucleo è stato indirizzato anche dal presidente della commissione consiliare Trasporti, Gioberto Spadafora, che ha chiesto anche un potenziamento dei mezzi e del personale della polizia municipale. Sulla stessa lunghezza d'onda il breve intervento della vicepresidente del Consiglio comunale Francesca Cassano che ha rivolto all'Ispettore Tavernise e a tutto il nucleo le congratulazioni per l'impegno quotidiano. Sono poi intervenuti anche i  consiglieri Andrea Falbo e Carmelo Salerno. Falbo, che ha ricordato l'abnegazione e lo spirito di sacrificio dell'Ispettore Tavernise e dei colleghi del nucleo, nonostante le carenze di organico, ha raccontato di quando Luca Tavernise prestò immediatamente i primi soccorsi a un'anziana signora che aveva accusato un malore, salvandole la vita. Carmelo Salerno ha sottolineato che «il riconoscimento a Luca Tavernise è in realtà un premio a tutto lo staff che collabora con lui», ricordando inoltre «il contributo fornito dalla polizia municipale al grande sviluppo che ha conosciuto negli ultimi tempi la città di Cosenza». Dal canto suo Taverniti, però, non ha inteso prendersi il merito in maniera esclusiva. «Se non avessi avuto il supporto dei miei colleghi – ha infatti affermato – non sarei qui». Taverniti ha poi ha ricordato l'impegno a 360 gradi che non contempla soltanto il nucleo decoro urbano, ma anche la polizia annonaria e quella impegnata a sanzionare gli abusi edilizi. «La polizia municipale – ha aggiunto – può contare su un elevato grado di professionalità che abbraccia diversi settori. Ci occupiamo, infatti, di molti altri aspetti che non tutti conoscono e non solo di viabilità».

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