
Rafforzare la presenza dello Stato nei territori più esposti e garantire standard di sicurezza adeguati alle reali esigenze delle comunità locali. È con questo obiettivo che la Federdistat VV.F. Cisal ha portato all’attenzione del Ministero dell’Interno la richiesta di trasformazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce da volontario a permanente.Una delegazione guidata dal Segretario Generale Antonio Barone e dal Segretario Generale Aggiunto Domenico La Barbera ha incontrato il Sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, illustrando in modo puntuale le criticità operative e territoriali che caratterizzano l’area dell’Alto Ionio cosentino. Un territorio con peculiarità morfologiche complesse, infrastrutture viarie articolate e una significativa esposizione a rischi naturali, che – secondo il sindacato – rende non più rinviabile il potenziamento stabile del presidio.Nel corso dell’incontro, svoltosi in un clima di confronto istituzionale, la Cisal ha evidenziato come la trasformazione in sede permanente rappresenti una scelta strategica per assicurare tempi di risposta adeguati e un dispositivo di soccorso tecnico urgente realmente efficace, a tutela di cittadini, imprese e patrimonio ambientale.
«La sicurezza non può essere affidata a soluzioni temporanee in un’area che richiede una presenza strutturata dello Stato – ha dichiarato Barone –. La trasformazione del distaccamento di Trebisacce in sede permanente è una priorità concreta, nell’interesse della collettività e del personale che opera con professionalità e spirito di servizio».Il Sottosegretario Prisco, che tra le sue deleghe segue anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha ascoltato con attenzione le istanze presentate, riservandosi ulteriori approfondimenti.Con questa iniziativa, la Federdistat VV.F. Cisal ribadisce il proprio ruolo attivo e propositivo nei confronti delle istituzioni, ponendosi come interlocutore responsabile e determinato nel rafforzare il sistema di soccorso regionale. L’obiettivo, sottolinea il sindacato, è garantire maggiore sicurezza al territorio dell’Alto Ionio cosentino e valorizzare il lavoro degli operatori del Corpo nazionale, in una logica di efficienza, prevenzione e tutela della collettività.
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