Festa dei lavoratori, domani Corbelli a Roma all'iniziativa della CONFIA
30 aprile 2026 16:37
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, domani, in occasione della Festa del Lavoro, interverrà (da remoto) alla iniziativa della CONFIAL (Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori) su Lavoro e Immigrazione, in programma a Roma Termini Sala Incontri, per , come informa in un post su fb, raccontare la lunga storia del Cimitero internazionale dei Migranti, la grande opera umanitaria, unica del genere al mondo, conosciuta e apprezzata a livello internazionale, che si sta realizzando a Tarsia, in Calabria, per dare dignità alla morte di tutte quelle povere persone che perdono la vita nei tragici naufragi.
Su invito del Segretario Generale di questa Confederazione sindacale, Benedetto Di Iacovo, Corbelli interverrà a questo importante evento per parlare di questa opera di civiltà per la cui realizzazione lotta ininterrottamente da 13 anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. “Un’opera, afferma Corbelli, in una nota, che cancellerà la disumanità di tutte quelle sfortunate persone (uomini, donne e bambini) che perdono la vita nel Mare Mediterraneo e che vengono seppelliti, senza un nome, con un semplice numerino, in tanti piccoli sperduti cimiteri, quasi tutti calabresi e siciliani, che di fatto ne cancellano così la memoria e ogni riferimento per i loro familiari dei lontani, poveri Paesi del mondo che non sanno dove andare un giorno a cercarli per poter portare un fiore e dire una preghiera. Con il grande Memoriale di Tarsia questa inumanità sarà definitivamente annullata. Il Cimitero internazionale dei Migranti è finanziato dalla Regione Calabria (inizialmente grazie all’ex Presidente Mario Oliverio, e oggi per volontà dell’attuale Governatore Roberto Occhiuto) e viene realizzato in collaborazione con il Comune di Tarsia. I lavori erano iniziati 8 anni fa, alla vigilia del Natale 2018.
Dopo un anno, alla fine del 2019, esaurita la prima tranche e causa anche lo scoppio della pandemia e vari ostacoli burocratici, si erano fermati. Adesso dall’ottobre dello scorso anno finalmente sono ripresi per essere ultimati. La grande opera sorge su una vasta area di quasi 30mila mq, una collina della Pace, di fronte al Lago, e, significativamente, al vecchio camposanto comunale, in parte ebraico, e proprio a un tiro di schioppo dall’ex Campo di Concentramento di Ferramonti, un luogo di prigionia durante la seconda guerra mondiale ma anche un posto dove è sempre prevalsa l’umanità e la solidarietà e nessuno degli oltre 3000 internati ha subì mai alcuna violenza. Per questa vicinanza e questa storia di solidarietà e umanità di Ferramonti è stato scelto il sito di Tarsia per la realizzazione del Cimitero dei Migranti, che sarà intitolato al piccolo Alan Kurdi, il bambino siriano morto, agli inizi di settembre del 2019, sulla costa davanti la Turchia, insieme alla giovane mamma Rehana e al fratellino Galip, e diventato purtroppo il simbolo dell’immane tragedia dell’immigrazione. Saranno a Tarsia il giorno dell’inaugurazione la zia paterna(che vive in Canada e con la quale sono in contatto da alcuni anni) e il papà del piccolo Alan, che è rimasto in Siria".
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