Festa della donna, al Plesso Giardini di Bisignano la mimosa nasce dall'impronta dei bambini

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  11 marzo 2026 16:55

Per un bambino la mano non è soltanto uno strumento: è il primo modo per scoprire il mondo, toccarlo, lasciarvi un segno. È da questa consapevolezza pedagogica che alla Sezione Primavera del plesso Giardini di Bisignano, servizio educativo gestito dalla Cooperativa Maya, la Giornata Internazionale della Donna è diventata un laboratorio di scoperta sensoriale e di espressione creativa.

L’8 MARZO DIVENTA UN LABORATORIO DI SCOPERTA SENSORIALE ED ESPRESSIVA

A spiegare il valore dell’esperienza immersiva, sensoriale, sociale è la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Maya. Nei primi anni di vita – evidenzia – il bambino scopre se stesso attraverso il corpo mettendo alla prova tutti i sensi a partire dal tatto.

LA MANO COME PRIMO STRUMENTO DI CREATIVITÀ

Durante l’attività didattica i bambini hanno realizzato un elaborato artistico utilizzando l’impronta della propria mano. Su un cartoncino verde, i piccoli hanno appoggiato la manina colorata di giallo, lasciando la stampa dell’impronta che richiama la forma del fiore simbolo della giornata: la mimosa. Un gesto semplice che racchiude diversi livelli di apprendimento: il contatto diretto con la tempera, la percezione del colore, la coordinazione motoria e la scoperta della mano. Che diventa uno strumento di conoscenza, di espressione e di relazione con ciò che lo circonda.

UN’ESPERIENZA SENSORIALE PER IMPARARE ATTRAVERSO IL CORPO

Il laboratorio ha rappresentato per i bambini un momento di sperimentazione sensoriale. Attraverso il contatto con il colore e con i materiali, i piccoli hanno potuto esplorare nuove sensazioni e sviluppare consapevolezza del proprio corpo. Esperienze di questo tipo - ricorda la pedagogista - sono fondamentali perché nei primi anni di vita l’apprendimento passa soprattutto attraverso la scoperta delle cose semplici per poi passare a quelle più complesse.

UN PICCOLO DONO CHE DIVENTA LEGAME AFFETTIVO

L’elaborato realizzato dai bambini è diventato anche un piccolo dono destinato a una figura femminile importante della loro vita: la mamma, la nonna o anche la maestra. Il valore simbolico dell’attività - dice la direttrice di Maya - sta proprio in questo gesto. L’impronta delle dita – sottolinea – rappresenta un segno di unione, affetto e vicinanza. Non è soltanto un lavoretto, ma un modo con cui il bambino esprime emozioni e costruisce relazioni.

EDUCARE ALLE EMOZIONI SIN DALLA PRIMA INFANZIA

Alla Sezione Primavera del plesso Giardini, dunque, anche una ricorrenza come l’8 marzo diventa occasione educativa per accompagnare i bambini nella scoperta del mondo, dei colori e delle emozioni. Ogni attività didattica - dice Teresa Pia Renzo - deve aiutare i bambini a conoscere se stessi, a esprimersi e a costruire legami affettivi. Perché – conclude – è proprio da questi piccoli gesti che nasce il primo linguaggio dell’amore e della relazione con gli altri. 

 


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