
Cosenza chiama Catanzaro. Sembrerà un assurdo nell’attuale fase storica in cui buona parte della politica dei ‘Tre Colli’ agita, a convenienza complotti (anche contro Reggio Calabria), essenzialmente per mascherare le sue storiche e intime lacune, ma tutto questo è possibile solo in un mondo: il calcio. Le Aquile sono diventate un modello ammirato nel panorama nazionale e arrivate a un solo gol dalla Serie A contro colossi. I Lupi sono tornati nel limbo della Lega Pro e vivono una situazione societaria che definire ‘problematica’ è un eufemismo. Forse è anche peggio della confusione che regna nel Milan.
Da tempo, la maggioranza dei tifosi rossoblù non vuole più il presidente Guarascio. Non lo vuole nemmeno la politica. Tant’è che il Comune ha deciso di revocare la concessione dello stadio ‘Marulla’. Ci saranno alle spalle, sicuramente, motivi ‘tecnici’, ma la sostanza è la spinta a far uscire di scena l'imprenditore che fa affari con i rifiuti. Ma Guarascio non molla e così, visto l'ostracismo bruzio, deve indicare lo stadio in cui il Cosenza calcio dovrà disputare le partite in casa della prossima stagione. Nelle ultime ore è arrivato il colpo di scena, senza precedenti. La richiesta di asilo è stata recapitata al Comune di Catanzaro per ottenere il ‘Ceravolo’. Tutto ciò ha una portata storica senza precedenti.
Senza infingimenti o speculazioni, anticipiamo che la risposta sarà inevitabilmente negativa. Principalmente, perché il ‘Ceravolo’, al pari del ‘Marulla’, sarà interessato da importanti lavori di ristrutturazione. Un investimento di circa 10 milioni di euro per avvicinare la Curva Ovest al terreno di gioco e sostituire la copertura delle tribune. Lavori, che creeranno non pochi problemi nella prima parte del campionato di Serie B dei giallorossi, fra capienza limitata e limitazioni. Insomma, ci saranno problemi già per l'US. Senza contare che la Prefettura, non avrebbe mai dato l’ok. Immaginate, se i tifosi del Cosenza dovessero arrivare in media due volte al mese nel ‘covo’ delle Aquile? Quanti minuti, anzi quanti secondi occorrerebbero per registrare una scaramuccia o un incidente?
Dunque, con ogni probabilità la richiesta sarà declinata. Certo, in caso contrario c’erano molte cose interessanti. Uno, Catanzaro avrebbe ‘salvato’ Guarascio dall’accerchiamento cosentino. Due, pensate che smacco per i rossoblù essere ospiti di Catanzaro, del Capoluogo di Regione.
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