Il Riesame di Salerno sospende da avvocato Marcello Manna per un anno

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Presidente Anci Calabria, Marcello Manna

La decisione è comunque sospesa in attesa del pronunciamento della Cassazione

  10 gennaio 2022 16:40

Il Tribunale del Riesame di Salerno ha disposto il divieto di esercitare la professione forense per 12 mesi, sospendendo la misura in attesa del definitivo pronunciamento della Corte di Cassazione, per Marcello Manna, avvocato e sindaco di Rende (Cosenza) e presidente di Anci Calabria.

La Procura di Salerno, il 5 maggio scorso, aveva chiesto l'arresto di Manna ma il gip, a settembre, aveva respinto la richiesta per difetto di esigenze cautelari. I magistrati campani hanno quindi fatto ricorso al Riesame che oggi ha deciso. Manna è indagato dalla Procura di Salerno guidata da Giuseppe Borrelli, con l'accusa di corruzione in atti giudiziari aggravata dal metodo mafioso. Secondo l'accusa, il 30 maggio 2019 avrebbe consegnato a Marco Petrini, giudice ora sospeso della Corte d'Appello di Catanzaro, la somma di 5.000 euro in contanti all'interno una busta da lettere contenuta in una cartellina da studio, data al giudice nel suo ufficio.

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In cambio Petrini avrebbe alterato "la dialettica processuale inquinando, metodologicamente, l'iter decisionale della Corte d'Assise d'Appello da lui presieduta" emettendo una sentenza di assoluzione nei confronti dell'imputato Francesco Patitucci, difeso da Manna, già condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione per concorso nell'omicidio di Luca Bruni avvenuto a Castrolibero il 3 gennaio 2012. La sentenza d'appello che assolve Patitucci, emessa il 4 dicembre 2019 sarebbe, secondo l'accusa, "contaminata in radice dagli eventi corruttivi". Allo stesso tempo Manna avrebbe accettato la promessa, sollecitata dallo stesso Petrini, di un'ulteriore utilità a favore di un giovane regista di Lamezia Terme, cugino della moglie di Petrini, presso Giuseppe Citrigno, presidente della Calabria Film Commission. Di mezzo c'era l'attribuzione di un contributo, stabilito dal bando di gennaio 2019, "per l'attrazione e il sostegno di produzioni audiovisive e cinematografiche nazionali e internazionali nel territorio della Regione Calabria". Il regista ha ottenuto un contributo di 175mila euro a seguito di stipula della convenzione avvenuta in data uno ottobre 2019.

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