Il ritorno più bello: Castrovillari riabbraccia i due studenti rientrati da Dubai

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Mirko Pio Frascino e Azzurra D’Atri

  05 marzo 2026 20:35

Un ritorno alla quotidianità con abbracci intensi, sorrisi sinceri e l’entusiasmo dei diciottenni. Mirko Pio Frascino e Azzurra D’Atri sono tornati tra i banchi di scuola del Polo liceale Mattei di Castrovillari dopo il rientro da Dubai, dove i due studenti del liceo scientifico si trovavano per partecipare al progetto extrascolastico proposto dalla World student connection. Ieri, sono riusciti ad atterrare a Milano assieme ai loro compagni da tutta Italia. E questa mattina sono di nuovo in classe, accolti dagli abbracci dei compagni, dei docenti e della dirigente scolastica Elisabetta Cataldi che è stata sempre accanto ai ragazzi in quei momenti difficili. All’esterno dell’Istituto era appeso uno striscione con la scritta “Bentornati Mirko e Azzurra”. “Siamo stati felici dell’accoglienza ricevuta – ha detto Azzurra - adesso pensiamo agli Esami di Maturità ma con un’esperienza forte da ricordare che ci ha insegnato molto".

“Ritornare nella nostra Terra – ha aggiunto Mirko – è stato straordinario. Quando sentivamo il rumore dei missili, facevamo fatica a descrivere quegli attimi. Quindi, oggi, anche con un semplice abbraccio abbiamo sentito tutto quel calore e quell’affetto che ci mancava da una settimana. Voglio ringraziare la dirigente scolastica per esserci stata sempre accanto e non ci ha mai lasciato soli. Ora torneremo alla quotidianità in modo graduale, come ha evidenziato anche la nostra dirigente. Noi dobbiamo essere in grado di riassorbire tutte le nostre emozioni perché sicuramente adesso abbiamo una storia da raccontare perché quello che abbiamo vissuto è una delle pagine di storia”.

La dirigente Cataldi ha abbracciato i suoi ragazzi: “E’ stato un abbraccio tra i più belli dato e ricevuto. Stiamo assaporando il ritorno alla normalità. Questi ragazzi sono stati bravi. Hanno dimostrato maturità e ci hanno fornito degli spunti di riflessione. Abbiamo parlato anche degli aspetti collaterali che riguardano questa esperienza e che fanno riferimento alla sfera delle emozioni. Adesso c’è bisogno di ritornare alla normalità in modo graduale e di sistematizzare tutte le emozioni. Siamo tutti felici e ora ci godiamo la nostra comunità. Lo eravamo prima, ma adesso lo siamo ancora di più. Adesso, si spengono questi riflettori e ne siamo contenti. Si spera che si possa parlare di cose belle. Noi abituiamo i ragazzi a guardare a quello che accade nel mondo. Purtroppo, quello che vediamo non ci lascia tranquilli e anzi ci spaventa tutti. Lo sguardo non può non andare ai tanti connazionali che sono lì, come a tutti coloro i quali in qualche modo impattano questa realtà”. 

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