Il Rotary club Rende conferisce l'Encomio Speciale alla Carriera al Prof. Carlo Cottarelli

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  14 aprile 2026 18:00

 
Una partecipazione ampia, attenta e qualificata ha caratterizzato i due recenti appuntamenti promossi dal Rotary Club Rende, che hanno registrato complessivamente oltre 500 presenze, confermando la crescente centralità del Club nel panorama culturale e scientifico del territorio e il forte interesse della comunità verso occasioni di confronto su temi strategici per il futuro del Paese e della società contemporanea. I due eventi, dedicati rispettivamente all’economia e alla fisica contemporanea, hanno visto protagonisti due autorevoli studiosi di livello internazionale, il Prof. Carlo Cottarelli e il Prof. Francesco Valentini, offrendo al pubblico momenti di riflessione di alto profilo accademico e divulgativo, capaci di coinvolgere studenti, docenti universitari, professionisti, amministratori pubblici, rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini.

Il primo appuntamento si è svolto presso l’Aula Magna del Centro Congressi “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria, con la presenza di oltre 400 partecipanti, in occasione del conferimento dell’Encomio Speciale alla Carriera al Prof. Carlo Cottarelli, economista tra i più autorevoli a livello internazionale. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Rende in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” (DESF) dell’Università della Calabria, ha rappresentato un momento di straordinario valore culturale e istituzionale per l’intero territorio regionale. Nel corso della cerimonia, il Presidente del Rotary Club Rende, Cav. Sergio Mazzuca, ha conferito ufficialmente il riconoscimento al Prof. Cottarelli, sottolineandone il prestigioso profilo scientifico e istituzionale e il contributo offerto al dibattito economico nazionale e internazionale, nonché il valore della sua testimonianza per le giovani generazioni e per il futuro del Mezzogiorno.
A seguire, il Prof. Cottarelli ha tenuto la lectio magistralis dal titolo “L’economia italiana nell’ultimo quarto di secolo e le prospettive future”, offrendo una lettura rigorosa e accessibile delle principali trasformazioni che hanno interessato il sistema economico nazionale negli ultimi venticinque anni. In particolare, sono stati analizzati i fattori strutturali alla base della lunga stagnazione della crescita economica italiana, tra cui la debole dinamica della produttività, l’elevato livello del debito pubblico, la frammentazione del tessuto produttivo e i ritardi negli investimenti in innovazione tecnologica e capitale umano. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al ruolo delle politiche fiscali, alle prospettive derivanti dall’integrazione europea e alle opportunità connesse alla transizione digitale ed
ecologica, con particolare attenzione agli strumenti messi a disposizione dalle risorse europee per sostenere lo sviluppo del Mezzogiorno. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra università, istituzioni e società civile sui principali nodi economici che condizionano il futuro del Paese. 

Il secondo appuntamento, svoltosi presso il Best Western Premier Villa Fabiano Hotel di Rende, ha registrato la partecipazione di circa 100 persone attorno alla conferenza del Prof. Francesco Valentini, Professore Ordinario di Fisica della Materia e Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, dal titolo “L’enigma dell’orologio dell’Universo”. Nel corso della serata, il Prof. Valentini ha guidato il pubblico in un affascinante viaggio attraverso l’evoluzione della comprensione scientifica del tempo, partendo dalle riflessioni filosofiche di Sant’Agostino fino alle rivoluzioni introdotte dalle osservazioni di Galileo Galilei e dalla teoria della relatività di Albert Einstein, che ha trasformato radicalmente la concezione del tempo da grandezza assoluta a dimensione fisica strettamente connessa alla gravità e alla velocità. Particolare interesse ha suscitato il riferimento alle nuove sfide scientifiche poste dalle missioni spaziali contemporanee, e in particolare al progetto internazionale di definizione del Coordinated Lunar Time, necessario per le future attività umane sulla Luna nell’ambito del programma Artemis. Un tema di grande attualità scientifica che ha offerto al pubblico l’opportunità di riflettere sul rapporto tra ricerca fondamentale, innovazione tecnologica e futuro dell’esplorazione spaziale. La straordinaria partecipazione registrata nei due eventi testimonia la crescente attenzione del territorio verso iniziative culturali di alto profilo e conferma la capacità del Rotary Club Rende di promuovere momenti di confronto qualificato su temi di grande rilevanza scientifica, economica e sociale.

Attraverso un programma sempre più articolato di attività culturali e istituzionali, il Rotary Club Rende continua a rafforzare il proprio impegno al servizio della comunità, favorendo il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e società civile e contribuendo alla diffusione della conoscenza come strumento essenziale di crescita civile, consapevolezza collettiva e sviluppo del Mezzogiorno. Le iniziative promosse nelle ultime settimane rappresentano un ulteriore tassello di un percorso culturale che il Rotary Club Rende porta avanti con continuità e determinazione, con l’obiettivo di offrire al territorio occasioni di approfondimento sui grandi temi del  presente e del futuro, valorizzando il contributo delle migliori competenze scientifiche e accademiche.


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