Inchiesta Corigliano-Rossano, il patto elettorale contestato a Stasi: 3 assunzioni in cambio di voti

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  28 ottobre 2026 17:02

Un posto al cimitero comunale in cambio di voti. E' quanto emerge dall'ordinanza del gip di Catanzaro, che l'AGI ha visionato, e che ha portato all’arresto del sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, finito ai domiciliari e accusato di scambio elettorale politico-mafioso. I reati contestati si riferiscono in particolare alle amministrative del giugno 2024.   

I protagonisti del patto, secondo gli inquirenti, sono Annibale Matalone, Vincenzo Curia e lo stesso Stasi, vincitore delle elezioni. Matalone, per il tramite di Curia - emerge dall’ordinanza - si sarebbe impegnato a sostenere la campagna elettorale in favore di Stasi in cambio della promessa, da parte di quest'ultimo, dell'assunzione di Matalone e dei familiari al Comune di Corigliano Rossano, nel cimitero o comunque in enti collegati all'istituzione comunale.

Decisiva, secondo gli inquirenti, l'intercettazione ambientale del 6 maggio 2024, tramite il device di Matalone, che documenta il colloquio tra Matalone, Curia e Antonio Mingrone all'interno di un ristorante. Nella trascrizione, riportata nell'ordinanza, Curia veicola a Matalone l'interesse manifestato da Stasi a contattarlo in vista delle elezioni di lì a un mese: "a te ti può assumere?... e allora ora ci devi andare a parlare... che ne devono assumere tre al cimitero...". Matalone si mostra interessato ma pone la condizione: "Ci parliamo, glieli raccogliamo parecchi voti e vediamo se si mette a disposizione, però deve essere sicuro, hai capito?... perché sennò poi che gli vai a dire le chiacchiere alla gente?". Nel dialogo, Matalone fa riferimento anche a persone vicine a Stasi che lo conoscono: "ci sono persone con lui che mi conoscono bene... pure che non mi conosce proprio lui, 'lo sai questo è un cristiano buono, ci serve...'... Uno di quelli è proprio Caracciolo, Caracciolo".

L'episodio è inquadrato dagli inquirenti della Dda guidata da Salvatore Curcio nell’ambito dell'operazione del Ros che ha portato oggi all’esecuzione di 41 misure cautelari. L’inchiesta è nata nel 2021 dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno reso dichiarazioni sulla cosca operante tra Corigliano Rossano e Contrada Lattughelle di Cassano sotto il governo del Locale di Cirò.

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