
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal Pubblico Ministero in materia cautelare nei confronti di Rossella Viscomi - assistita e difesa dall’Avv. Eugenio Felice Perrone- dipendente dell’Ufficio ALPI. la pronuncia interviene nell’ambito della fase cautelare del procedimento, che allo stato deve ritenersi definita. La dipendente Amministrativo in servizio presso la S.S.D. ALPI dell'A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro era rimasta coinvolta in un'inchiesta sull'attività intramoenia e delle gare d'appalto per l'acquisto di dispositivi medici . LEGGI QUI LA NOTIZIA
Contestualmente, il GIP presso il Tribunale di Catanzaro, Mario Santoemma, ha disposto la revoca della misura cautelare interdittiva precedentemente applicata, con conseguente venir meno delle limitazioni all’esercizio dell’attività lavorativa. Resta ferma la distinzione tra la definizione della fase cautelare e i successivi sviluppi del procedimento penale, per il quale, allo stato, nel mese di dicembre 2025 risultano concluse le indagini preliminari.
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