Inchiesta sui pontili a Catanzaro, la difesa di Adelchi Ottaviano: "Proscioglimento conferma l'operato corretto"

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L’architetto Andrea Adelchi Ottaviano

  07 ottobre 2026 16:30

Si chiude con il proscioglimento in udienza preliminare la posizione dell’architetto Andrea Adelchi Ottaviano, uno degli imputati nel procedimento relativo alla gestione del Porto di Catanzaro Lido e al rilascio delle concessioni demaniali (LEGGI QUI). Le contestazioni riguardavano il periodo compreso tra il 2016 e il 2020 e, in particolare, i procedimenti amministrativi relativi al rilascio della concessione originaria e alla successiva proroga. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’arch. Ottaviano, all’epoca dirigente del settore Patrimonio del Comune di Catanzaro, avrebbe favorito la società Navylos attraverso condotte riconducibili alle ipotesi di falso e abuso d’ufficio. Nel corso delle indagini l’architetto era stato raggiunto da una misura cautelare interdittiva e aveva responsabilmente rassegnato le dimissioni dall’incarico di dirigente del settore Patrimonio.

All’udienza di oggi il dirigente Ottaviano – che si è sottoposto a interrogatorio, unico tra gli imputati – ha ricostruito davanti al gup Mario Santoemma, in maniera puntuale e cronologica, l’intero iter dei due procedimenti amministrativi. Il giudice ha quindi esaminato la documentazione prodotta dalla difesa e la memoria depositata dagli avvocati Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori. La difesa ha evidenziato come l’istruttoria amministrativa fosse stata condotta in maniera approfondita, attraverso le necessarie verifiche e il coinvolgimento degli enti interessati, e come in nessuna fase dei procedimenti fosse stato commesso un falso o posta in essere una condotta finalizzata ad agevolare la Navylos. L’attività amministrativa, secondo la ricostruzione offerta dalla difesa, era stata invece costantemente orientata al perseguimento del preminente interesse pubblico da parte dell’arch. Ottaviano

All’esito dell’udienza, il Giudice dell’udienza preliminare ha disposto il proscioglimento dell’architetto Ottaviano facendo proprie le difese dei legali e ritenendo che non vi fossero elementi idonei a sostenere l’accusa. Dunque, la posizione dell’arch. Ottaviano si conclude già in udienza preliminare, senza alcun rinvio, sebbene preteso dalla Procura per la quale vi sarebbe stata la ragionevole previsione di una condanna.

Gli avvocati Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori, al termine dell’udienza, hanno dichiarato: "Sin dall’inizio abbiamo sostenuto la piena correttezza dell’operato dell’architetto Ottaviano, in una vicenda complessa sul piano amministrativo ma da egli gestita con trasparenza e nel perseguimento esclusivo dell’interesse pubblico. In sede di interrogatorio il nostro assistito ha ricostruito puntualmente i due procedimenti, relativi uno alla concessione originaria e l’altro alla successiva proroga. La documentazione depositata dalla difesa ha dimostrato che l’istruttoria è stata approfondita e che in nessuna fase sono emersi falsi o condotte volte ad agevolare la Navylos. Il proscioglimento odierno dà pienamente conto dell’insussistenza degli elementi necessari a sostenere l’accusa e conferma quanto abbiamo sempre sostenuto: l’operato dell’architetto Ottaviano è stato corretto, trasparente e orientato all’interesse pubblico. Si chiude così, con un esito pienamente liberatorio, una vicenda che ha profondamente segnato la sua vita personale e professionale".