Jasmine Cristallo sarà premiata dal Fatto Quotidiano, la storia e gli effetti di un esperimento sociale

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Jasmine Cristallo, referente delle Sardine in Calabria e portavoce nazionale
  30 agosto 2019 12:13

di GABRIELE RUBINO

«Continuerò a fare quello che ho sempre fatto, con il mio lavoro, con i miei progetti che partono dal basso». I tempi della politica sono schizofrenici. Con Salvini messosi per il momento fuori gioco dal governo del Paese, per Jasmine Cristallo forse è già il tempo di scritturare una nuova narrazione con altri protagonisti. Prima che il nuovo cancelli il vecchio come un post con già qualche ora di vita, meglio fare un piccolo salto indietro nel tempo. Anche perché, proprio per la sua recente attività, domani sarà premiata nel corso della festa annuale del Fatto Quotidiano al Parco della Versiliana. Con lei tra gli altri ci saranno Marco Travaglio, Peter Gomez e Antonio Padellaro che quest’anno festeggeranno il decimo anno dalla nascita del giornale (leggi qui il programma).

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In questi mesi Jasmine è stata la donna meridionale che da Catanzaro ha congegnato “la rivolta dei balconi” contro il Capitano diffusasi poi in tutta Italia. Il Fatto ha poi lanciato il “Perdi Salvini”, il concorso del migliore striscione, in antitesi al “Vinci Salvini” , la lotteria per un selfie, plasmato dallo staff del capo leghista. L’exploit di Jasmine c’è stato durante la campagna elettorale per le Europee, quindi quando si era toccato il picco massimo della popolarità dell’ormai ex ministro dell’Interno, e quando forse solo le battute sui 49 milioni erano in grado realmente di infastidirlo. Coniugando creatività e ironia, la campagna di Cristallo è stata probabilmente più efficace delle “opposizioni ufficiali” incubando il germe della protesta che poi si è moltiplicata fino al beach tour estivo di Salvini, il momento in cui è cambiata la storia del governo giallo-verde. Quando, fra un bagno ed un comizio in spiaggia, il Capitano con una brusca virata ha deciso di rompere con i Cinque Stelle e sostanzialmente di sbattere contro uno scoglio.

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La protesta di striscioni e balconi è stata pompata dai giornali locali e nazionali e dalle televisioni (su tutti l’ospitata nel programma in Onda di La 7, leggi qui), amplificando l’effetto di un fenomeno che magari nei numeri non era massiccio quanto i selfie richiesti dai fan di Salvini. L’iniezione mediatica ha comunque fornito un confortevole contorno a quella che è stata la vera marcia in più della rivolta dal basso di Jasmine: la capacità di usare bene i social. Il terreno virtuale dove il leader della Lega resta, per distacco, il più forte politico italiano. Rilanciata, giusto citare pochi esempi, da personaggi popolari come Selvaggia Lucarelli e da nonna Licia (l’ottantanovenne con oltre 11 mila follower su Instagram) ha sfondato il recinto della consueta bagarre politica. Questo era e rimane il principale handicap dei concorrenti politici di Salvini, invece totalmente a suo agio nel passare dalle immagini di un barcone di immigrati bloccato da giorni in mare a quella del pane con la nutella. Con Salvini in flessione, l’esperimento di Jasmine andrà sicuramente ripensato. Non le mancherà l’immaginazione per restare al passo con i tempi.  

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