L'appello di Corbelli (Diritti Civili) per le 31 nuove scuole Calabresi in costruzione

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  02 marzo 2026 14:59

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, con un breve video-protesta su Fb è intervenuto per denunciare, ancora una volta, “l’inspiegabile e ingiustificato ritardo che, nonostante l’emanazione, lo scorso anno, di un decreto risolutivo ad hoc , da parte del governo, dei due ministri competenti, del Miur, Giuseppe Valditara, e del Mef, Giancarlo Giorgetti, continua a rimandare la soluzione dell’importante problema delle 1000 nuove, moderne, sicure e antisismiche scuole in costruzione in Italia (31 sono quelle calabresi), i cui lavori sono fermi da oltre 5 anni, causa pandemia, per i mancati interventi dei precedenti esecutivi e ritardi vari, afferma Corbelli.
 
Tutte queste opere, va ricordato, avevano di fatto perso i finanziamenti  iniziali Bei (Banca Europea degli investimenti) perché le stesse non erano, per i motivi prima esposti, state ultimate nei tempi previsti. Con il decreto, ottenuto grazie, soprattutto, alla ininterrotta campagna di Diritti Civili e della Regione Calabria, iniziata oltre 4 anni fa, nel dicembre 2021, si è sanata questa situazione, rifinanziate e quindi salvate tutte queste 1000 nuove scuole, che erano altrimenti destinate a rimanere delle altre opere incompiute del Paese. Il decreto governativo, firmato congiuntamente, il 16  giugno 2025, dai ministri dell’Istruzione e del Merito, Valditara e dell’Economia e Finanze,  Giorgetti, ha avuto, meno di un mese dopo(l’8 luglio 2025), il parere di legittimità da parte della Corte dei Conti ed è stato poi pubblicato, una settimana dopo, in data 15 luglio, sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito. Successivamente, nei mesi scorsi, il Miur ha chiesto alle Regioni di fare una nuova distribuzione delle somme che erano state inizialmente previste  per il biennio 2025 e 2026 e posticiparle e riprogrammarle per il 2026-2027.
 
Adempimento, questo meramente burocratico, subito effettuato dalle Regioni. Eppure nonostante sia tutto stato fatto, così come richiesto, le Regioni aspettano ancora la comunicazione ufficiale, l’ok del Miur per poter procedere con la stipula dei contratti con i rispettivi comuni interessati, che consente la riapertura dei cantieri e la immediata ripresa dei lavori in tutte queste mille nuove scuole, distribuite in tutte le regioni italiani. Siamo, ripeto, di fronte ad un ulteriore ritardo assolutamente immotivato e colpa della solita assurda burocrazia.
 
Ricordo infine che delle 1000 opere scolastiche interessate, distribuite in tutte le regioni italiane, molte sono nuove costruzioni (dopo la demolizione di vecchi, fatiscenti e pericolosi antichi edifici) e tantissime invece sono  adeguamenti e ristrutturazione antisismica e alla luce di quel che succede, di un Paese, come l’Italia, minacciato da terremoti e frane, Dio solo sa quanto siano importanti e urgenti queste nuove, moderne e sicure strutture scolastiche antisismiche per garantire condizioni di assoluta sicurezza a studenti e personale scolastico e scongiurare così qualche nuova tragedia, come quella indelebile e dolorosa di San Giuliano di Puglia che provocò, a seguito del sisma del 31 ottobre 2002, la morte di 27 bambini e di una loro maestra”. 
 
 


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