L'impegno della Santa Sede e la partecipazione al II° Festival della Pace a Cosenza
28 settembre 2026 15:04'Osservatorio Regionale delle Povertà Calabria accoglie con favore e profonda convinzione la «pace disarmata e disarmante» richiamata dal magistero pontificio e l'intensa azione di diplomazia umanitaria messa in campo dalla Santa Sede attraverso l'opera del cardinale Matteo Maria Zuppi, Direttore CEI, e dell'arcivescovo Gallagher. La storia – come ha ricordato il Santo Padre – non è scritta da chi vince o si impone con la forza, ma da chi avvia coraggiosi processi di pace. In queste ore, mentre la diplomazia della Santa Sede prosegue con la missione a Mosca del cardinale Zuppi, si registrano importanti segnali concreti, come lo scambio dei prigionieri e i ricongiungimenti familiari coordinati anche grazie alla rete delle nunziature apostoliche. Come sottolineato dai Cardinali Gallagher e Zuppi nei colloqui istituzionali nella capitale russa, la guerra deve finire e l'unica via maestra resta il ritorno al negoziato e al dialogo, unico antidoto alla cultura della potenza che trascina l'umanità nella voragine della disumanità.
«Senza misericordia si diventa feroci, solo con il dialogo si costruisce la pace. La capacità di conoscere l'altro ci permette di trasformare il nemico in amico» ha affermato il Cardinale Matteo Maria Zuppi al Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini.
La voce della Chiesa e l'appello per il mese di Ottobre
Le indicazioni giunte di recente dal Santo Padre in Francia, in particolare in occasione dell'Angelus al Santuario di Lourdes, offrono una guida preziosa per tutta la Chiesa: le comunità cristiane non devono diventare enclaves o fortilizi protetti per difendersi dal proprio tempo, ma vivere lo stile evangelico della vicinanza, della compassione e della fraternità. A tal proposito, il Papa ha rivolto un forte appello a tutti i fedeli affinché durante il prossimo mese di ottobre si intensifichi la preghiera del Santo Rosario con la specifica intenzione per la cessazione delle guerre e il ritorno della pace tra i popoli in conflitto, accompagnando la preghiera con atti concreti di penitenza, di misericordia e di impegno per il dialogo.
L'Osservatorio al II° Festival della Pace a Cosenza
In sintonia con questi valori universali e con lo spirito di una pace che disarma i cuori prima ancora delle nazioni, l'Osservatorio Regionale delle Povertà Calabria partecipa quest'oggi, lunedì 28 settembre 2026, al II Festival della Pace presso la Cappella della Regina della Pace, nel complesso polifunzionale Città del Sole di Cosenza. Sarà presente una delegazione all'evento con Antonio Belmonte, Direttore dell'Osservatorio Regionale delle Povertà Calabria,
Amato Napolillo rappresentante regionale dell'Associazione R.M. ETS e Franco Picchieri Presidente Vicario Associazione 'Giorgio La Pira' di Cosenza.
Insieme ad amici, istituzioni e figure autorevoli, la delegazione prenderà parte al dibattito per promuovere una cultura dell'incontro, della solidarietà e della giustizia sociale, riflettendo sulle sfide della pace disarmata e disarmante.
«Siamo certi che la diplomazia della misericordia e del dolore vissuto dalle popolazioni martoriate saprà attivare le coscienze dei leader europei e internazionali, abbandonando logiche di riarmo e divisione per riscoprire la via maestra della fraternità universale e della pace disarmata e disarmante - ha, quindi, affermato Belmonte -. Zuppi a Mosca, chiederà un immediato cessate il fuoco su tutti i fronti, come ha detto il Cardinale Parolin». La speranza é che la diplomazia vaticana del cardinale Zuppi produca risultati evidenti per tutti, stimolando anche gli altri Paesi europei a intraprendere questa stessa linea. Partendo dal dolore della guerra, dai bambini e dalle loro famiglie, si potrà così avviare un dialogo sincero e scendere da quei piedistalli che purtroppo alimentano soltanto il riarmo e nuovi conflitti.
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