L’UniCal approva il bilancio: utile record di oltre 16 milioni di euro

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  30 aprile 2026 18:40

L’Università della Calabria certifica la propria solidità finanziaria con l’approvazione del Bilancio unico di Ateneo d'esercizio 2025. Il documento contabile, presentato oggi in Senato Accademico e approvato dal Consiglio di Amministrazione, fa segnare infatti un risultato decisamente positivo, con un utile di esercizio di oltre 16,2 milioni di euro (€ 16.258.398,97).

Il bilancio evidenzia un incremento significativo sia dei proventi che dei costi, dinamica legata in gran parte alla gestione di numerosi progetti finanziati con risorse esterne, in particolare PNRR. Il valore totale dello stato patrimoniale sfiora i 696 milioni di euro, segnando una crescita di circa 37,5 milioni rispetto all'anno precedente.

Il rettore Gianluigi Greco, commentando i dati, ha sottolineato l'importanza di questo traguardo per l'Università della Calabria: «Il bilancio che oggi abbiamo approvato è estremamente positivo e conferma la validità delle strategie adottate dall’Ateneo negli ultimi anni per l’attrazione di fondi esterni. Questo traguardo è il frutto di un impegno corale, per il quale desidero ringraziare il precedente CdA e l'intera comunità accademica, capaci di intercettare e valorizzare con successo tali finanziamenti».  

Nonostante l’ottima performance finanziaria, il Rettore ha però evidenziato la necessità di una riflessione sulla natura delle risorse che hanno reso possibile questo risultato: «L'attuale performance finanziaria ha beneficiato della disponibilità dei fondi PNRR. Si tratta di risorse straordinarie, ormai giunte al termine e che, peraltro, non possono essere usate direttamente per sostenere nuovi reclutamenti o per valorizzare le professionalità già in servizio nell’Ateneo. Questa consapevolezza pone l’accento sull’urgenza – tema oggi al centro del dibattito accademico nazionale – di una riforma dei criteri di riparto del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), principale canale strutturale di sostegno economico per le università statali del Paese».

«Una riforma efficace – ha concluso il Rettore – dovrebbe, infatti, saper svincolare gli atenei virtuosi e che operano in contesti territoriali complessi, dalla tirannia dell'emergenza. Solo garantendo questa solidità strutturale sarà possibile trasformare la logica della contingenza in una vera visione strategica di crescita pluriennale».


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