La Camera Penale di Catanzaro all'attacco: "No alla prescrizione breve. E' una calamità per i cittadini " (VIDEO)

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I componenti del direttivo della Camera Penale A.Cantafora di Catanzaro
  23 ottobre 2019 13:29

di EDOARDO CORASANITI

E' una battaglia di civiltà contro una riforma inutile, la falsità mediatica e il populismo.  E' una lotta per spazzare via il mito dell'efficientismo sfrenato che mette in secondo piano i diritti delle persone.

La Camera Penale di Catanzaro fa sul serio, alza la voce, si astiene dalle udienze (da lunedì 21 a venerdì 25 ottobre) e organizza una tavola rotonda per coinvolgere i cittadini, i diretti interessati alla novella legislativa che sarà in vigore dal 1° gennaio 2020. E che consentirà di sospendere la prescrizione dalla sentenza di primo grado.

"Un vero e proprio ergastolo processuale che, di fatto, abolisce la prescrizione creando un imbuto in sede di Corte d'Appello", sostiene il presidente Massimo Scuteri alla presentazione dell'incontro che si terrà venerdì dalle 09.30 alla Casa delle Culture (palazzo della Provincia) di Catanzaro.

"Sarà un momento di confronto anche con chi la pensa diversamente da noi", continua Scuteri, che sottolinea come "le lungaggini del processo non sono da attribuire alla prescrizione ma, piuttosto, ad una serie di ragioni che sono da trovare altrove (depenalizzazione, aule di Tribunale inadatte, carenza di organico di giudici e ausiliari)". 

Primo obiettivo: sensibilizzare l'opinione pubblica e farle comprendere che non si tratta di una battaglia esclusivamente riferita alla classe forense ma a tutti, perché "gli imputati sono persone comuni che potrebbero essere assolte un giorno ma che nel frattempo potrebbero subire danni gravissimi a causa d uni processo infinito".
Secondo obiettivo: evitare gli effetti della riforma, sollecitando le forze parlamentari e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

 

Dello stesso avviso il segretario della Camera Penali, Dario Gareri: "Questa è una riforma populista e che non risolve minimamente il problema dei tempi lunghi della giustizia, come emerso anche dal congresso nazionale delle Camere Penali a Taormina. Il legislatore sta dimenticando che a subire i processi sono i cittadini".

Valerio Murgano, vice presidente della Camera Penale, fa sapere che "venerdì verranno forniti a tutti i dati scientifici sulla giustizia realizzato da Eurispe, in collaborazione con l’Unione delle Camere Penali, e diffusi nell’ambito del Convegno Straordinario organizzato dall’UCP “Imputato per sempre. Il processo senza prescrizione. Le vere cause dell’irragionevole durata dei processi in Italia "".
Vogliamo dimostrare che con questa riforma dalla chiara finalità populista viene prescritta solo la possibilità di essere giudicati in un tempo ragionevole". 

Danilo Iannello, componente della Camera Penale: "Noi puntiamo ad una sensibilizzazione della collettività per una riforma che non riguarda solo noi ma tutti, perché gli effetti sono devastanti. Inoltre, per la prima volta la battaglia dell’avvocatura ha scatenato 150 accademici". 

" Si è smarrito il senso della Carta Costituzionale in favore del consenso elettorale", ha concluso un altro componente della Camera Penale, Alessandro Guerriero.