La mostra internazionale di libri d'artista 'I care livres De Poche' dalla Puglia approda in Calabria

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images La mostra internazionale di libri d'artista  'I care livres De Poche' dalla Puglia approda in Calabria

  20 agosto 2021 20:18

di CARMINE MUSTARI

Mostra  internazionale di Libri d’Artista 

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I  CARE Livres de poche approda a Corigliano-Rossano nella splendida location de "Il Giardino di ITI" dal 22 al 25 agosto 2021. Inaguraziore ore 19.30.

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Si potranno ammirare 80 operelibro di affermati artisti italiani e stranieri.

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Nel corso della serata lettura del libro

"Atelier Storie prèt-à-Porter" pubblicato da Les flaneurs di Bari di cui è stato realizzato un libro d'artista collettivo con manoscritti e illustrazioni originali degli artisti.

Il progetto I CARE , promosso dal Presìdio del Libro di Sannicola_Archivio del Libro d’artista Verbamanent di Sannicola(Lecce)  in collaborazione con il Presìdio del Libro-Biblioteca Minnicelli di Corigliano Rossano (Cosenza)  è ispirato al motto di don Lorenzo Milani scritto su una parete della Scuola di Barbiana,  un invito a prendersi cura degli altri e di tutto ciò che è patrimonio del nostro sentire e creare in opposizione a ogni forma di pessimismo paralizzante o di abulica indifferenza, il peso morto della storia : ogni giorno ci sono meraviglie da scoprire, presenze da salvare, versi da cantare, libertà da proteggere, emozioni da vivere e anche disperazioni da percorrere. E forse anche innocenti fili d’erba, passaggi di nuvole, volti del silenzio

Ogni artista ha scelto  il proprio cammino di ricerca per dare vita a un piccolo libro, empaticamente libro e libero di proporsi come materica testimonianza di un personale modo di essere artista interprete del reale e rivelatore  di una propria  interiorità. 

Libro miniatura che, in realtà, è abitazione della grandezza: microcosmo che avvolge il macrocosmo che, a propria volta lo contiene, un minuscolo sacro talismano in cui si trasferiscono oggetti simbolo, immagini di sogno, desideri e illusioni, libere da costrizioni …(Bachelard) .

E se si apre il piccolo scrigno, si svelano parole, segni, colori come metafore di memorie, pensieri, respiri, silenzi e vuoti, frammenti di vite perdute o sognate, che reclamano protezione e cura,  si percorrono mappe concettuali che introducono viaggi simbolici di terra e di cielo e nelle morfologie odorose e tattili delle carte generano sensazioni ed emozioni impensabili.

Spesso nelle pagine appaiono occhi che invitano a preservare uno sguardo attento, aperto, curioso verso le presenze più impercettibili del reale  e a rivendicare l’innocenza di uno stupore che nella durezza del presente può essere perduto. “Mi sono bastati gli occhi e mi sono bastati per sognare, persone, parole, libertà ritrovata, baci”, scrive un’artista.

O si incidono “segni di scritture che vengono analizzati come luogo di attraversamento della  sofferenza umana ma, pur nella loro drammaticità, si trasformano in una visione nuova di considerare il reale: la parola si configura come RivelAzione. Testimone assoluta di riflessione, di rinascita e di rigenerazione”. 

Anche il battito del nostro cuore è vita di cui prendersi cura. Lo testimonia un altro artista: “ Ogni palpito del nostro cuore è un regalo prezioso dietro al quale si nascondono gli infiniti perché della nostra stessa esistenza. Il loro instancabile susseguirsi va a comporre quello che si potrebbe definire un inno alla vita; un’instancabile e sussurrata sinfonia che a volte aumenta d’intensità rammentandoci che è lì,  dentro ognuno di noi, e che continuerà a suonare finchè avrà forza”.  

 

Tanti scrigni da aprire con cautela,  piccole architetture mutanti che spesso non si svelano facilmente: richiedono la lentezza di una meditazione per lasciarsi scoprire nei dettagli quasi invisibili disseminati nei loro “corpi” fortemente improntati dalle anime degli artisti.

Anche loro “esseri speciali” che si prendono cura della vita e della bellezza donandoci intime esperienze emozionali e trasformative del nostro modo di vivere il mondo, di pensarlo diverso, di cambiarlo. Voci di futuri possibili in territori infiniti di ricerca.

Il mondo alla fine è fatto per finire in un bel libro, scriveva Mallarmè.

Piace pensare che ogni “livre de poche” possa viaggiare di tasca in tasca, protetto dalla amorevolezza del calore dei corpi e dalla delicatezza delle mani: il viaggio non è prevedibile.

 

Atisti in mostra:

Rocco Abate, Laura Agostini, Franco Altobelli, Antonio Ambrosino, Salvatore Anelli, Daniela Antonello, Juan Arias Gonano, Antonio Baglivo, Antonietta Barbonetti e Lucia Sforza, Vittore Baroni, Maria Bonaduce, Anna Boschi, Luciana Bratina, Alfredo Bruni, Loretta Cappanera, Lucia Caprioglio, Pinuccia Casali, Véronique Champollion, Li Chen, Carmela Corsitto, Marisa Cortese, Maria Credidio, Andrea Decani, Teo De Palma, Crescenzio D’Ambrosio, Adolfina De Stefani, Elisabetta Diamanti, Marco Esteban Cavallaro, Laura Evangelista, Benedetto Fanna, Francesco Fienga, Pierluigi Fornasier, Ombretta Gazzola, Roberto Gianinetti, Maria Luisa Grimani, Gruppo Artrovert: Gulla Ronnow Larsen-Hanne Matthiesen-Lis Rejnert Jensen, Benedetta Jandolo, Joan Marie Kelly, Beatrice Landucci, Judith Lange, Alfonso Lentini, Le Sartigiane di 167 Revolution: Monia Cassiano-Anna Maria Franco-Gabriella Freuli-Domenica Mazzei-Rosanna Nanni, Mario Lo Coco

Ruggero Maggi, Gabriella Maldifassi, Alessia Meglio, Emanuela Mezzadri, Fabio Alessandro Mirri, Gianremo Montagnani, Giovanni Morgese, Pierangela Orecchia, Sergio Pallone, Beatrice Pastorio, Marianne Prete, Sam Punzina, Alberto Reggianini, Erminio Risso, Giovanni Ronzoni, Elisabetta Salvioni, Antonio Sassu, Greta Schödl, Paola Scialpi, Paolo Seghizzi, Gianni Maria Tessari, Roberto Testori, Vittorio Tonon, Luciana Trappolino, Vittorio Vanacore, Maria Grazia Zanmarchi, Clarice Zdanski

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