Laghi: "Valorizzare la Cipolla bianca di Castrovillari significa promuovere cultura, agricoltura e identità"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Laghi: "Valorizzare la Cipolla bianca di Castrovillari significa promuovere cultura, agricoltura e identità"


  11 febbraio 2026 11:26

«Ho depositato in Consiglio regionale una proposta di legge finalizzata alla promozione e valorizzazione della Cipolla Bianca di Castrovillari, un prodotto agricolo con radici profonde nella nostra tradizione, nella storia locale e nella cultura gastronomica del Pollino e della Sibaritide, perché ritengo che la Calabria debba investire in modo strutturato sulle sue eccellenze agroalimentari, sostenendo i nostri agricoltori e rafforzando l’identità culturale dei nostri territori». È quanto dichiara il consigliere regionale, segretario questore, Ferdinando Laghi.

«La Cipolla Bianca di Castrovillari è un ecotipo locale di grande pregio, apprezzato non solo per le sue qualità organolettiche ma anche per il suo forte legame con la storia e le tradizioni popolari – prosegue Laghi – per questo ho ritenuto necessario proporre una normativa che, andando oltre la Denominazione Comunale (De.Co.), riconosca ufficialmente il valore di questo prodotto, ne favorisca la diffusione e la presenza sui mercati nazionali e internazionali, e ne promuova lo studio, la ricerca e la cultura».

«La proposta prevede, tra le misure principali, la promozione di progetti e iniziative culturali, enogastronomiche e turistiche, in collaborazione con enti pubblici, scuole, istituti alberghieri, università, operatori del settore, associazioni di imprese e ristorazione – specifica ancora il consigliere regionale – perché la valorizzazione di un prodotto agricolo non può prescindere da un approccio integrato che coinvolga tutto l’ecosistema locale e regionale».

«La legge contiene anche la previsione di un Comitato tecnico per la promozione e la valorizzazione della Cipolla Bianca di Castrovillari, che fungerà da coordinamento e verifica delle iniziative in un modello inclusivo e partecipativo che valorizza il ruolo dei principali attori pubblici e privati impegnati nello sviluppo territoriale».

«Con questa iniziativa intendiamo dare un segnale forte – conclude Ferdinando Laghi –: le nostre produzioni tradizionali non sono semplici prodotti agricoli, ma espressione della nostra identità, della nostra storia e del nostro futuro economico».


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.