Le "anomalie" dell'accordo bonario sullo stadio da 900 mila euro, la maggioranza:" Inquietante, rischi sul bilancio"

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images Le "anomalie" dell'accordo bonario sullo stadio da 900 mila euro, la maggioranza:" Inquietante, rischi sul bilancio"
Stadio Nicola Ceravolo
  13 agosto 2022 12:46

“La grottesca vicenda del cosiddetto accordo bonario tra il Comune di Catanzaro e l’Associazione di imprese che ha realizzato i lavori di riqualificazione dello stadio “Ceravolo” apre uno spaccato inquietante sulle condotte della passata Amministrazione che è stata quanto meno superficiale e approssimativa nel gestire questa vertenza".  Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali Gianmichele Bosco, Tommaso Serraino, Fabio Celia, Danilo Sergi, Gregorio Buccolieri. La vicenda è quella svelata da La Nuova Calabria quando la Giunta Abramo tornò sui suoi passi annullando il precedente atto (LEGGI QUI) e più recentemente venuta all'attenzione del neo sindaco Fiorita (LEGGI QUI). La 'partita' vale circa 900 Mila euro.

"Premettendo che le imprese hanno il legittimo diritto di rivendicare quello che ritengono loro spettante - proseguono-, i dubbi su questo accordo, ratificato dalla precedente Giunta che poi ha  annullato un anno dopo la sua stessa delibera di ratifica, destano profonda preoccupazione, anche, e soprattutto in relazione agli effetti che potrà avere sugli equilibri di bilancio dell’Ente".

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"Poiché è la precedente Giunta stessa a segnalare, attraverso l’annullamento del primo atto, le palesi anomalie dell’accordo – e in particolare della mancanza di copertura finanziaria – riteniamo che il sindaco Nicola Fiorita, dopo opportuni approfondimenti, debba perseguire tutte le necessarie iniziative giudiziarie in difesa dell'Ente. Dovrà essere la magistratura amministrativa, contabile ed ordinaria a stabilire la correttezza dell’operazione e, se necessario, un nuovo computo dei costi contenuti nelle 22 riserve presentate dall’Ati", scrivono i capigruppo che concludono: "Questa vicenda sia da monito a tutti, dagli organi politico-istituzionali a quelli dirigenziali, per evitare che in futuro possano aprirsi per l’Ente che amministriamo contenziosi che potrebbero mettere in ginocchio i bilanci e quindi la possibilità del Comune di intervenire nei settori vitali”.

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