Le correnti in Forza Italia: Aiello vuole le primarie e non Occhiuto alla Regione

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Piero Aiello

EDITORIALE

  25 luglio 2019 12:40

di ENZO COSENTINO

Rimasto al palo nell’ultima corsa elettorale per un posto nel Senato, dove, comunque, con pieno merito è stato presente per una legislatura, il senatore Piero Aiello, medita – anche se per ora non intende ammetterlo- sulla opportunità di una pronta rivincita sia pure a livello regionale. Senza giri di parole: gli starebbe bene, tanto per cominciare, anche una designazione a candidato per la presidenza della regione. Una candidatura ovviamente sponsorizzata dal centrodestra. Da capire da quale centrodestra!

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Il leader e fondatore del movimento “Catanzaro da Vivere” rimasto in silenzio tattico per lungo tempo si è rimesso sul podio per puntualizzare che la candidatura a presidente della Calabria per le prossime elezioni nell’ambito del centrodestra dovrà avvenire attraverso quel sistema inventato dal Pd: le primarie. Il senatore Aiello, che è politico di lungo corso, evidentemente nel lanciare l’opzione “primarie” avrà fatto bene i suoi calcoli mettendo in conto una consistente percentuale di probabilità di riuscire a spuntarla su altri potenziali concorrenti che nel centrodestra puntano alla importante investitura. Non è una partita facile da giocare, comunque, perché la “toponomastica” politica calabrese è molto mutata e il centrodestra non è più a trazione FI. Al momento centrodestra è solo un marchio di una “pentola” politica nella quale ancora non si sa quali ingredienti finiranno dentro.
Comunque FI è stato il primo partito a giocare d’anticipo con l’imprimatur alla candidatura del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto bruciando così quella di un altro sindaco, pure lui di Forza Italia: Sergio Abramo. Aiello  stuzzica Mimmo Tallini e dice: quella di Occhiuto non una scelta corale del centrodestra ma solo di un partener dello schieramento. Parabola significa secondo l’Aiellopensiero: ancora nessuna investitura. Investitura che appunto dovrebbe essere data dopo un confronto fra tutti i partiti dello schieramento. Con dentro anche la Lega che la pensa come Aiello! La strada delle primarie è solo teoricamente percorribile e per ora funziona soltanto come ipotesi di una mediazione. Mediazione difficile. Le difficoltà potrebbero lievitare maggiormente perché avendo il vento in poppa la Lega calabrese guarda a Palazzo Campanella e allo studio presidenziale della “Cittadella” dove vorrebbe portare il suo candidato. Altrettanto difficile è che FI faccia retromarcia su Occhiuto. Avranno voce sufficiente i partiti più piccoli del centrodestra per farsi sentire? Se fino a qualche mese fa i calabresi dovevano arrovellarsi cervello e coscienza sul centrosinistra ora si trovano dinanzi alla babele del centrodestra. E questo stato di cose avvantaggerà decisamente Lega e M5S che pur con le loro contraddizioni ispirano il voto a loro favore. Ma il rischio concreto in Calabria è che la lista di chi non vota si ingrosserà e di molto.

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