Molinaro (Lega): "Il Decreto Calabria 2 impone la decadenza automatica dei commissari senza bilanci, no a deroghe"

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Pietro Molinaro, consigliere regionale della Lega

La richiesta del consigliere regionale Pietro Molinaro al Governo è di "non dare seguito a sirene varie che chiedono di introdurre deroghe o modifiche alla Legge".

  20 maggio 2021 19:48

"E’ arrivata l’ora dell’approvazione dei bilanci dell’ASP di Cosenza, ad opera del Ministro della salute, Roberto Speranza. Lo prevede il Decreto Calabria 2 che i commissari Longo e La Regina hanno disapplicato, pretendendo che sia modificato. Per contrastare questa pretesa, ho inviato una lettera al Governo chiedendo che si proceda con l’approvazione dei bilanci dell’ASP, applicando la legge vigente che è chiarissima al riguardo": Questo quanto afferma il Consigliere Regionale della Lega, Pietro Molinaro.

"Ai sensi dell’articolo 2, comma 5, del DL 150/2020, approvato con la legge 181/2020, il Ministro Speranza,  - prosegue - entro il prossimo 7 giugno, dovrà procedere all’adozione dei bilanci dell’ASP di Cosenza. La legge pone l’obbligo a carico del ministro nel caso, verificatosi, di inerzia dei commissari Vincenzo La Regina e Guido Longo. Per La Regina l’inadempimento comporta la decadenza automatica, ed il Ministro Speranza non può esimersi dal prenderne atto".

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"La mia richiesta al Governo è di non dare seguito a sirene varie che chiedono di introdurre deroghe o modifiche alla Legge. - chiede Molinaro - I bilanci, almeno fino al 2019, sono troppo importanti perché si possa rinviare la loro approvazione. Occorre conoscere lo stato dei conti per poter programmare le attività dell’ASP, e si deve fare, come avviene in tutte le ASP italiane, applicando le norme contabili vigenti".

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"In questa partita è in gioco la credibilità dello Stato. Se qualcuno dovesse inventarsi qualche stratagemma per aggirare la legge 181/2020, dovrebbe anche ammettere di non avere capito nulla della situazione della sanità calabrese, o di non trattare il problema con la serietà dovuta".

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"Se la legge ha previsto, giustamente, dei termini tassativi per l’approvazione dei bilanci è perché riconosce che non c’è risanamento possibile se non si approvano i bilanci. Nonostante tutti i dubbi e le incertezze che vi possono essere, occorre prendersi la responsabilità di approvare i bilanci applicando le norme contabili vigenti. -conclude Molinaro- E’ troppo facile vivacchiare, prendersi lo stipendio da super-manger finché si può, e poi andarsene, come hanno fatto finora i commissari. Il tutto pagato con i fondi del bilancio della Regione Calabria. Finché vige il commissariamento totale della sanità calabrese,  - chiosa Molinaro - il Governo ha il dovere di dare conto alla Calabria, e ora è arrivato il tempo, almeno per i bilanci dell’ASP di Cosenza".

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