





Si è tenuta oggi a Rende una giornata cruciale per Tech4You, l’Ecosistema dell’Innovazione di Calabria e Basilicata finanziato dal PNRR. Tech4You, sotto la presidenza di Maurizio Muzzupappa (Unical), punta a coniugare sviluppo sostenibile e strategie di mitigazione degli effetti climatici attraverso il trasferimento tecnologico al territorio. Al centro dei lavori odierni lo Spoke 1, ovvero il pilastro dell’Ecosistema dedicato specificamente alla gestione dei rischi naturali, guidato dal CNR IRPI.
Il Direttore del CNR IRPI e responsabile scientifico dello Spoke 1, Tommaso Moramarco, ha dato il via ai lavori sottolineando un traguardo storico: "Abbiamo realizzato prototipi pronti e operativi grazie a un’innovazione scientifica costante e a una reale interazione fra i diversi Goal. L’obiettivo è creare un’infrastruttura dei rischi che mantenga solida la sinergia tra CNR e Università, continuando a fare network anche nel post PNRR, attraverso il progetto Zephyrus". I responsabili dei goals dello spoke 1 (i singoli settori di ricerca) - Roberto Coscarelli (CNR IRPI), Aurelia Sole (Unibas), Mario Maiolo (Unical) e Pasquale Marziliano (Unirc) - hanno quindi presentato i risultati d'eccellenza raggiunti rispettivamente su prevenzione delle frane, mitigazione dei fenomeni geo-idrologici, contrasto all'erosione costiera e lotta agli incendi boschivi, illustrando come la cooperazione scientifica abbia permesso di ottenere soluzioni tecnologiche all'avanguardia.
Il Presidente del CNR Andrea Lenzi ha evidenziato che “Il successo di Tech4You risiede nella straordinaria capacità di mettere a sistema le eccellenze del Paese. Come CNR, siamo profondamente soddisfatti di far parte di questo Ecosistema, che dimostra come la sinergia autentica tra diversi enti di ricerca e il mondo accademico sia l’unica strada percorribile per generare innovazione di alto impatto. I risultati dello Spoke 1 sono la testimonianza di una ricerca che non resta chiusa nei laboratori, ma che si fa interprete delle necessità dei cittadini e della tutela del territorio”.
Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria, ha emozionato la sala parlando di consapevolezza e futuro: "La tecnologia da sola non serve senza l'apporto umano. Con Tech4You abbiamo imparato a parlare un linguaggio comune, puntando tutto sui giovani (433 ricercatori) e su prototipi che devono diventare eccellenza nazionale, al servizio della Protezione Civile. Dobbiamo invogliare gli investimenti per far conoscere queste tecnologie in tutto il Paese".
Il successo dello Spoke 1 è stato rimarcato da Aleardo Furlani, Programme Manager di Tech4You: "Non è solo dove siamo arrivati, ma dove siamo diretti. Abbiamo creato un ecosistema vero, un meccanismo di interazione che è una forza culturale di speranza per i nostri talenti. L’investimento fatto su questi ragazzi deve essere ulteriormente valorizzato da una governance che si è dimostrata illuminata e lungimirante".
La mattinata è proseguita con la mostra dei 21 dimostratori tecnologici, prova tangibile di come l'investimento del PNRR si sia tradotto in strumenti di difesa del suolo già operativi. Un momento di sintesi fondamentale è stato rappresentato dalla Tavola Rotonda "Clima e Territorio: impatti e sfide per la prevenzione dei rischi geo-idrologici e degli incendi", che ha visto il confronto tra Tommaso Moramarco, i responsabili dei Goals, Francesco Petracchini (Dipartimento ambiente del CNR), Nicola Moraci (UniRc) e Nicola Palumbo (Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Meridionale). Il dibattito ha tracciato la rotta per il futuro: portare i prototipi verso il TRL 9 (il massimo livello di maturità tecnologica), per realizzare strumenti vendibili che producano effetti economici e posti di lavoro per i giovani ricercatori che hanno lavorato allo sviluppo delle soluzioni tecnologiche.
Il pomeriggio ha visto un approfondimento tecnico di alto profilo sulle Geoscienze e sulla mitigazione del rischio idrogeologico, con i contributi di Francesco Petracchini, Massimiliano Moscatelli, Giovanna Capparelli e Daniele Giordan, arricchito da una serie di presentazioni flash su casi studio che spaziano dall'analisi satellitare delle frane in Appennino, al monitoraggio del radon e delle piene. Una sessione specifica è stata dedicata alla complessa macchina gestionale del PNRR, con gli interventi di Antonio Di Blasi, Laura Ragazzi, Paola Cianchelli e Roberta Zuin, che hanno analizzato la digitalizzazione dei processi e le procedure d’acquisto come leve strategiche per l’efficienza della ricerca scientifica.
L’evento, che si svolge in occasione del IV Workshop del CNR IRPI, proseguirà domani, 31 marzo, con un focus sulle grandi Infrastrutture di Ricerca europee (come ITINERIS ed EPOS) per garantire continuità ai risultati raggiunti e l'integrazione dei dati su scala globale.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797