
"Con Michele Albanese ho trascorso tanti anni assieme e vivendo quelle difficoltà che la terra di Calabria riserva a tanti. Erano i tempi in cui Michele iniziava il suo percorso giornalistico con grande passione, enfasi e imparzialità. Le sue valutazioni rasentavano la perfezione: mai una parola o un ragionamento fuori luogo. Sempre misurato, corretto e profondo. La sintesi era la sua virtù maggiore, oltre, naturalmente, la passione profonda per il suo lavoro: essere giornalisti, diceva, è una missione, non possiamo sostenere questo o quel personaggio, questa o quella situazione. L’informazione è una cosa seria e bisogna attivarsi sempre con trasparenza ed evitare di condizionare le scelte dei lettori. Il giornalista deve scrivere i fatti e notiziare le persone, che poi potranno, naturalmente, fare le proprie riflessioni.
Ricordo le battaglie per la Centrale a carbone, per la difesa dei migranti e dell’ambiente, per il contrasto alla cattiva politica, per la difesa dei deboli e, in particolare, delle persone vessate dalla ‘ndrangheta. Una battaglia, quest’ultima, che Michele ha portato avanti senza se e senza ma. A viso aperto e senza alcuna paura o tentennamento. Ha vissuto gli ultimi anni sotto scorta, ma era fiero di aver fatto il suo dovere. Quante volte abbiamo organizzato delle cene per poter ragionare su come sostenere questa o quella persona vessata dalla criminalità organizzata.
Quante volte abbiamo discusso per una politica povera di idee, senza alcuna capacità e strategia futura, quante volte siamo rimasti delusi per delle aspettative che sono state stravolte da chi poi ha agito per interessi personali. Tanti momenti di condivisione ed anche di scontro dialettico, ma sempre assieme per difendere la nostra terra. Hai vissuto con tanta umiltà ed ora sei andato via in punta di piedi, lasciando un profondo vuoto attorno a te, alla tua famiglia ed ai tanti amici che non avranno più la possibilità di ascoltarti. Alla tua famiglia una vicinanza vera e sentita e la conferma che sei stata una grande persona per bene e un grande giornalista. Ciao Michele, nessuno potrà scordarti facilmente".
Lo si legge in una nota di Giacomo Francesco Saccomanno, giornalista e già Sindaco di Rosarno.
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