Occhiuto presenta il suo libro a Cosenza: "Se le cose complicate sono possibili qui, allora lo sono anche altrove"

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  06 ottobre 2026 21:53

“Governare questa regione è forse un pò più complicato delle altre, ma il tema è che se alcune cose complicate in una regione complessa come la Calabria sono possibili qui, allora forse sono possibili anche altrove, forse sono possibili nel Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto parlando con i giornalisti a margine della presentazione del suo libro a Cosenza “Il coraggio di governare. Idee liberali, la forza di realizzarle”. 

"Nel mio libro ricordo le polemiche quando ho preso i medici cubani - ha aggiunto – è stato un atto di coraggio che poi ha dato ragione a quei pochissimi che in quel tempo ci credevano assieme a me. Ricordo quando ho sollevato il conflitto di attribuzione contro il Governo per il trasporto e ora in Calabria stiamo creando le condizioni perché ci sia Uber mentre non c’è nelle altre città italiane. Ricordo la riforma dei rifiuti quando i Comuni protestavano, quando ho dovuto mettere la fiducia su alcune riforme perché era difficile farle. Se questo coraggio ha reso possibile alcune cose in una regione ancora molto complicata, nella quale c’è ancora moltissimo da fare, forse lo stesso coraggio potrebbe rendere il Paese più moderno".

Sui diritti civili e le critiche alle sue posizioni, Occhiuto ha rivendicato la libertà di dibattito nel centrodestra: "Il centrodestra che io immagino è il centrodestra libero - ha detto -. Sarebbe singolare se non ci fosse la libertà di affermare delle posizioni. Non penso ci sia una parte reazionaria o conservatrice, pero’ la sensazione che ricavano gli elettori, soprattutto i giovani, è che quando parliamo di diritti civili ne parliamo con un po’ di timidezza, con un po’ di imbarazzo. I giovani di oggi a 20, 21 anni parlano della libertà sessuale come io quando studiavo sotto la statua di Telesio parlavo con i miei amici di calcio. E' cambiato il mondo e la politica ne deve prendere coscienza, altrimenti i giovani guarderanno alla politica come al luogo dove si parla loro come se fossero i loro nonni". 

Un passaggio anche su Forza Italia: "E' stata una grande innovazione, era ritenuta smart pure dai giovani di allora - ha ricordato - Mi chiedo se quella carica innovativa, quella capacità di aprirsi ai ceti intellettuali e al mondo produttivo, quello smalto, ci sia ancora. A volte mi sembra che in Forza Italia si parli soltanto di Berlusconi. Di Berlusconi bisogna parlarne, ma soprattutto bisogna averne la carica innovativa. Lui trasformò la politica che si faceva nelle tribune politiche in un’attivita' che si faceva in televisione, oggi forse persino le televisioni sono un modo superato di comunicare". 

Infine il governatore ha rivolto un messaggio ai giovani calabresi: "Più che dire le cose, dovremmo fare insieme delle cose per loro. Il reddito di merito va in questa direzione. La mia sensazione, lo dico nel libro, è che il nostro Paese rischi di essere un Paese che invecchia male perché funziona più per scatti di anzianità nel sistema retributivo, nel pubblico e nel privato, invece che per scatti di futuro. Vorrei più investimento sui saperi, sull’innovazione, sulla creatività che viaggia sulle gambe dei giovani".