La Questura di Cosenza sta notificando il decreto firmato dal Gup del Tribunale di Cosenza Letizia Benigno, che dispone il rinvio a giudizio di tutti gli imputati del "Processo Prendocasa" .
A darne notizia è lo stesso gruppo di attivisti i cui rappresentanti si dicono poco sorpresi dalla decisione del Tribunale. La vicenda risale all'occupazione di alcuni stabili pubblici e privati da parte dei componenti del comitato avvenuti nel 2015. Le accuse sono di furto di energia elettrica, occupazione abusiva di stabili pubblici e appartamenti privati e violenza privata.
"Nessuna sorpresa - è scritto in una nota del comitato - sapevamo bene che, a fronte delle accuse che ci vengono mosse dal pm Pasquale Tridico, nessun giudice si sarebbe preso la responsabilità di non dar vita al processo, abbattendo il castello di sabbia ordito dalla Procura della Repubblica di Cosenza. In questa fase di profonda crisi sanitaria, economica e sociale stanno emergendo in tutta la loro drammaticità i problemi che attanagliano la nostra terra, frutto di anni di cattiva gestione della politica calabrese, la vera associazione a delinquere che i tribunali dovrebbero perseguire".
"Come abbiamo sempre ribadito - riporta ancora la nota - non sarà l'azione giudiziaria ad intimorirci, fermarci o isolarci. Continueremo, sempre con maggiore determinazione, a portare avanti in questa città le istanze degli ultimi e a lottare per il riconoscimento dei diritti di tutti e tutte. Dal prossimo 16 febbraio, data della prima udienza, ci difenderemo in Tribunale dalle assurde, ridicole e infamanti accuse che ci vengono mosse".
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