Orthrus, la Procura di Catanzaro aveva chiesto l'arresto per l'ex sindaco. Giuseppe Pitaro: “Il gip ha già accertato la mia estraneità”

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Conferenza stampa Orthrus
  14 ottobre 2019 11:30

La Procura di Catanzaro aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per l'ex sindaco di Torre Ruggiero, Giuseppe Pitaro. "La partecipazione dei boss ai comizi elettorali dell'ex primo cittadino sono un chiaro indicatore della connivenza tra crimanlità organizzata e potere politico". La richiesta è stata rigettata però dal Giudice delle indagini preliminari. 

Lo ha detto Nicola Gratteri, durante la conferenza stampa dell'operazione Orthrus che ha portato all'arresto di 17 persone tra Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero con l'accusa di omicidi, spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni. 
Immediata la dichiarazione dell’avvocato Pitaro:  Ho svolto le funzioni di sindaco del Comune di Torre di Ruggiero dal 2006 al 2015 fronteggiando le varie problematiche di un piccolo borgo dell’entroterra calabrese nel pieno rispetto del principio di legalità. Apprendo ora, con profondo dispiacere, che nell’inchiesta denominata “Orthrus” compare il mio nome, ma, al contempo, mi compiaccio che il GIP, dopo avere esaminato la mia posizione, abbia accertato e riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti oggetto dell’indagine. Negli anni in cui ho svolto la funzione di sindaco, ho profuso il mio impegno per dare una mano ad una comunità angustiata da tante criticità vecchie e nuove e l’ho fatto attenendomi scrupolosamente alle prerogative in capo all’organo politico e senza mai travalicarle, cosi come ha accertato il Gip nel suo provvedimento. La mia biografia, assolutamente specchiata, mi porta ad apprezzare le iniziative  giudiziarie di contrasto al fenomeno criminale, pur segnalando, tuttavia, l’esigenzacostituzionale che siano esaminate con il dovuto rigore le singole posizioni processuali al fine di non scalfire la dignità di persone anni luce distanti da illegalità e comportamenti ripugnanti  

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