Parole in Sila, esordio da tutto esaurito: cultura e legalità conquistano Camigliatello

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Piazza Misasi gremita per l'inaugurazione della rassegna diretta da Pasquale Motta. Santo Gioffrè e il procuratore aggiunto Stefano Musolino protagonisti di un confronto intenso su memoria, giustizia e futuro della Calabria

  06 agosto 2026 17:50

È partita nel migliore dei modi la prima edizione di “Parole in Sila”, la rassegna letteraria promossa dal Comune di Spezzano della Sila e diretta dal giornalista Pasquale Motta, che fino al 19 agosto porterà a Camigliatello Silano alcuni tra i più autorevoli protagonisti del panorama culturale e istituzionale italiano.

Nella splendida cornice di Piazza Misasi, impreziosita dall’allestimento scenografico curato da Francioso Comunicazione e dalla direzione artistica di Giovanna Ciacco, un pubblico numeroso ha preso parte alla serata inaugurale dedicata alla presentazione del romanzo “Il tempo del male”, ultima opera dello scrittore calabrese Santo Gioffrè.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il Sindaco di Spezzano della Sila, Salvatore Monaco, che ha sottolineato come Parole in Sila rappresenti una scelta strategica dell’Amministrazione comunale per investire nella cultura quale strumento di promozione del territorio e di crescita della comunità.

«Camigliatello accoglie presenze importanti – ha affermato il Sindaco – e attraverso iniziative di questo livello vogliamo elevare sempre di più il profilo culturale del nostro territorio, affiancando agli eventi turistici un’offerta capace di valorizzare l’identità della Sila e della Calabria.»

A seguire, il direttore della rassegna Pasquale Motta ha illustrato la filosofia del progetto, nato con l’obiettivo di trasformare Parole in Sila in un appuntamento stabile del panorama culturale calabrese.

«Non ci è stato chiesto semplicemente di organizzare una rassegna – ha evidenziato Motta – ma di costruire un progetto culturale destinato a crescere nel tempo. Investire oggi nella cultura significa offrire occasioni di approfondimento e di confronto in un’epoca dominata dalla comunicazione veloce. L’ambizione è quella di fare di Parole in Sila un luogo riconoscibile dove si incontrano le migliori energie culturali della Calabria.»

Il cuore della serata è stato il dialogo tra Santo Gioffrè e il Procuratore Aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Stefano Musolino, moderato dallo stesso Pasquale Motta.

Partendo dalle pagine de “Il tempo del male”, il confronto ha affrontato temi di straordinaria attualità: il valore della memoria, il rapporto tra giustizia e vendetta, le radici culturali della violenza, il peso delle disuguaglianze sociali, il ruolo della letteratura nella comprensione dei fenomeni criminali e la necessità di costruire una nuova consapevolezza civile per il futuro della Calabria. 

Ne è nato un dibattito intenso, ricco di riflessioni e spunti culturali, nel quale la narrazione letteraria si è intrecciata con l’esperienza maturata sul campo dal magistrato Musolino nel contrasto alla criminalità organizzata, offrendo al pubblico un confronto di alto profilo che ha riscosso grande attenzione e partecipazione.

La prima serata ha così confermato la vocazione di Parole in Sila a proporsi non soltanto come rassegna di presentazioni editoriali, ma come luogo di dialogo, approfondimento e crescita civile, dove la cultura diventa occasione per interrogarsi sulle grandi questioni del nostro tempo.

La manifestazione proseguirà nei prossimi giorni con un calendario di appuntamenti che vedrà alternarsi scrittori, magistrati, giornalisti e protagonisti della vita culturale italiana, confermando l’obiettivo di fare di Parole in Sila un punto di riferimento nel panorama degli eventi culturali della Calabria.