Fratelli del Vibonese scomparsi in Sardegna. Riflettori accesi sugli attriti con i vicini e i sospetti reciproci

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Davide e Massimiliano Mirabello
  18 febbraio 2020 19:19

Un cane ucciso, l'incendio di una Ape Piaggio, un pestaggio, una serie di screzi nel corso degli ultimi anni per un terreno confinante.

Sono questi alcuni degli elementi che hanno portato gli inquirenti a puntare i riflettori su Joselito e Michael Marras, padre e figlio, indagati nell'inchiesta per duplice omicidio dopo la scomparsa da Dolianova dei fratelli calabresi Massimiliano e Davide Mirabello (LEGGI QUI).

I rapporti tra i quattro erano incrinati da tempo, nutrivano sospetti uno nei confronti dell'altro. Ai due fratelli, alcuni anni fa era, era stato ucciso un cane e la carcassa era stata lasciata davanti alla loro abitazione.
Qualche tempo dopo qualcuno aveva bruciato loro una Ape Piaggio che usavano per lavoro. Su entrambi gli episodi i fratelli presentarono denuncia contro ignoti ai carabinieri, ma le indagini non portarono all'individuazione dei responsabili.
C'è la possibilità, visto che il terreno dei Mirabello e quello dei Marras sono confinanti, che i due fratelli abbiano sospettato i vicini senza però averne le prove. C'è poi un altro episodio su cui i carabinieri stanno indagando: l'aggressione subita due anni fa da Michael Marras per la quale sono stati indagati Davide e Massimiliano Mirabello, oltre ad una terza persona. I tre lo avrebbero picchiato, usando anche una mazza, facendolo finire in ospedale: per lui una prognosi di 40 giorni.
Davide Mirabello, inoltre, fu arrestato nel 2014 a Vibo Valentia per tentato omicidio: tentò di uccidere con una coltellata il compagno della madre.