
«In Calabria nessun anziano, nessuna persona non autosufficiente e nessun paziente fragile deve vedere compromesso il proprio diritto alle cure da procedure burocratiche che rischiano di ostacolare l’accesso alle prestazioni sanitarie».
Lo dichiara Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle , che ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione Calabria in merito alle nuove modalità introdotte presso il Laboratorio Analisi dell’INRCA di Cosenza per la prenotazione dei prelievi domiciliari.
«Dalle segnalazioni ricevute emerge una situazione che merita un immediato approfondimento da parte della Regione. Oggi la prenotazione dei prelievi domiciliari sarebbe subordinata alla compilazione di uno specifico modulo da parte del Medico di Medicina Generale e all’allegazione del relativo documento di identità. Una procedura che, secondo quanto rappresentato da numerosi professionisti, starebbe determinando difficoltà operative e rallentamenti nell’accesso al servizio».
«Proprio per questo ho ritenuto necessario chiedere alla Regione di verificare se le modalità adottate siano coerenti con la normativa vigente, con le linee guida regionali sulle cure domiciliari e con il ruolo attribuito ai Medici di Medicina Generale nell’ambito dell’assistenza territoriale».
Secondo Scutellà, la questione assume particolare rilevanza perché riguarda persone che spesso non hanno alternative.
«Parliamo di cittadini che non possono recarsi autonomamente presso una struttura sanitaria. Per loro il prelievo domiciliare non è una comodità, ma una necessità. Quando l’accesso a questo servizio si complica, a pagare il prezzo sono sempre i più deboli».
L’interrogazione richiama inoltre le criticità segnalate in merito all’accesso ai servizi di prenotazione e all’utilizzo degli strumenti digitali.
«La sanità pubblica deve abbattere gli ostacoli, non crearne di nuovi. La Regione ha il dovere di vigilare affinché ogni procedura amministrativa sia realmente funzionale alla tutela della salute dei cittadini».
«L’INRCA rappresenta una realtà importante per la sanità calabrese e proprio per questo è necessario che ogni scelta organizzativa sia orientata a garantire il massimo livello di accessibilità ai servizi. L’obiettivo non è alimentare polemiche, ma assicurare che anziani, fragili e non autosufficienti possano esercitare pienamente il loro diritto alle cure».
«Continueremo a vigilare affinché nessun cittadino venga lasciato indietro e affinché l’accesso alle cure domiciliari sia garantito in modo uniforme, semplice ed efficace, soprattutto a chi vive condizioni di maggiore fragilità» conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle , Elisa Scutellà.
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