
di GIOVANNA BERGANTIN
Il Festival delle Bande Musicali 2026 ha già un volto definito. Nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, è stato annunciato il programma delle quattro serate che animeranno Laino Borgo il 12, 13, 15 e 18 settembre. L’edizione, affidata alla direzione artistica del maestro Raffaele Longo, vedrà l’arrivo della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, della Banda della Guardia di Finanza, della Banda dei Vigili del Fuoco e dell’ospite internazionale di punta, la Banda di Malta, introducendo per la prima volta un respiro internazionale che segna un passaggio decisivo nella storia del Festival.

La presentazione ha restituito l’immagine di un Festival che non si limita a confermare la propria tradizione, ma prova ad allargarla, a renderla più riconoscibile, più capace di raccontare un territorio che vive di musica e di comunità. La sindaca di Laino Borgo, Mariangelina Russo, lo ha detto con chiarezza: «Siamo qui non solo per presentare il Festival, ma anche un’idea della nostra comunità e mostrare ciò che abbiamo. Quest’anno la manifestazione si amplia a livello internazionale e lo fa attraverso la musica, che è cultura e armonia, un esempio per i piccoli centri».
Un quadro che si inserisce nella storia del Festival, capace negli anni di richiamare autorità civili e militari e di assegnare la prestigiosa Coppa d’Argento del Presidente della Repubblica. Il maestro Longo ha tracciato le linee artistiche dell’edizione, un percorso che intreccia repertori tradizionali e aperture più contemporanee, sperimentali, mentre l’assessore comunale Stefano Tallarico ha ricordato il lavoro organizzativo che sostiene un evento nato dalla cultura bandistica del borgo e cresciuto fino a diventare appuntamento di riferimento. Il delegato provinciale Giuseppe Turano ha richiamato l’impegno della Provincia nel garantire le condizioni necessarie allo svolgimento della manifestazione, un sostegno che si traduce anche in interventi sulla viabilità e sulla manutenzione delle aree interessate.
A chiudere gli interventi è stato l’assessore regionale Gianluca Gallo, che ha offerto una lettura più ampia del contesto in cui il Festival si inserisce: «Laino Borgo e i comuni limitrofi sono zone emblematiche, con un dinamismo particolare. Il Pollino è “una bomba inesplosa”, ha tanto da dire ancora. Questi territori hanno beneficiato di dodici milioni di euro per migliorare i servizi. Manifestazioni come questa sono attrattive e sostengono un turismo che nel primo semestre 2026 è cresciuto del venticinque per cento. Complimenti al Comune di Laino Borgo, che attraverso un elemento identitario come le bande musicali ha costruito un evento internazionale sostenuto dalla Regione».
Il Festival delle Bande Musicali 2026 diventa così anche una lente sul Pollino, un territorio che non smette di mostrare la sua energia silenziosa. Le parole dell’assessore Gallo hanno richiamato una verità che spesso sfugge: il Pollino non è solo un parco, è un sistema vivo di comunità, biodiversità, imprese, tradizioni e paesaggi che chiedono di essere letti con uno sguardo nuovo. Qui la musica non è un ornamento, ma un modo per tenere insieme identità e futuro, per trasformare un borgo in un punto di riferimento culturale, per dare voce a un’area interna che oggi rappresenta una delle risorse più promettenti della Calabria. Laino Borgo, con il suo Festival, si inserisce in questa traiettoria. Non solo ospita, ma interpreta il territorio. Non solo accoglie, ma rilancia. E lo fa con un evento che unisce istituzioni, comunità e turismo, mostrando come il Pollino possa diventare davvero quel motore inesploso di cui si parla da anni, pronto a liberare il suo potenziale attraverso cultura, accoglienza e visioni che guardano lontano.
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